(AdnKronos) – La sensazione di insicurezza da parte degli italiani è confermata dal trend dei reati registrati nel decennio 2004-2014: i furti in abitazione sono più che raddoppiati (+110,6%) passando dall’8,5 per 1.000 famiglie del 2004 al 17,9 per 1.000 famiglie del 2014. Al Nord il tasso di furto in abitazione, pari al 22,2%, è quasi doppio rispetto al 12,1% Mezzogiorno.
L’incidenza più alta di furti si registra in Emilia-Romagna (31,9%), Umbria (23,7%), Lombardia (23,3%), Piemonte (22,2%), Marche (21,1%) e Veneto (20,7%). I tassi più bassi si registrano in Basilicata (4,9%), in Valle d’Aosta e Campania (entrambe con 9%). Tra il 2004 e il 2014 risultano in forte aumento, +73,2%, anche i borseggi e nel 2014 hanno raggiunto il massimo storico di 7,9 per 1000 persone. Per questo tipo di reato il record va al Lazio (16,5 ogni 1.000 persone), più del doppio della media italiana, seguono Liguria (12,2), Lombardia (11,3), Emilia-Romagna (10,2) e Piemonte (10,0).
Gli anziani sono le maggiori vittime di truffe, furti ed abusi. Nel corso del Convegno sono stati presentati i risultati della rilevazione condotta da Anap e Ancos Confartigianato tra ottobre 2015 e febbraio 2016 su un panel di 3.106 persone con più di 60 anni e sono il frutto del lavoro svolto dai ragazzi in servizio civile presso l’ANCoS.