(AdnKronos) – (Adnkronos) – Nella seconda parte dell’anno l’export dei distretti dovrebbe mantenersi in territorio positivo, anche se il ritmo di crescita resterà contenuto, penalizzato da un quadro internazionale altamente incerto e da una domanda mondiale debole.
In questo contesto un rilancio della domanda europea con politiche economiche meno orientate all’austerità potrebbe ridare slancio alle esportazioni distrettuali. Infatti, nonostante gli importanti successi ottenuti sui mercati extra-europei negli ultimi anni, poco meno del 60% delle esportazioni distrettuali del Triveneto del secondo trimestre 2016 continuano a essere dirette verso l’Unione Europea (Regno Unito escluso). Tra i settori che potrebbero trarne più vantaggi c’è l’agro-alimentare. Appartengono, infatti, a questo settore i distretti con la propensione a esportare sul mercato europeo più elevata, con punte del 97% nel caso dei salumi dell’Alto Adige, a cui seguono le carni di Verona e il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
“Il canale estero da solo non può bastare a ridare fiato alla crescita del tessuto distrettuale, soprattutto per quelle realtà con una bassa propensione a esportare. – ha dichiarato Renzo Simonato, direttore regionale di intesa Sanpaolo – Una ripartenza della domanda interna può quindi rappresentare una buona opportunità per quei distretti industriali più orientati al mercato italiano.”