(AdnKronos) – Continuano, invece, osserva Confesercenti, “le difficoltà per il commercio tradizionale: la crescita segnalata da Unioncamere, che nel suo report considera tutte le tipologie di commercio, riguarda infatti principalmente quello all’ingrosso e quello ambulante”.
Il numero di negozi persi dall’inizio dell’anno, sottolinea Confesercenti, “è il segno chiaro di una crisi che non vuole finire: la ripresa dei consumi registrata fino ad ora è stata troppo debole per portare ad un’inversione di tendenza e alla fine dell’emorragia di imprese. C’è bisogno di varare urgentemente un piano per fermare l’avanzata della desertificazione commerciale”.
“Fra i molti interventi possibili, abbiamo chiesto di estendere la locazione con cedolare secca anche ai negozi: così si darebbe loro un po’ di respiro e si aiuterebbe a ricucire il tessuto del commercio urbano, ormai ridotto ai minimi termini soprattutto nei piccoli centri abitati”, conclude.