Home Nazionale Crisi: Gay, no a decrescita felice, no a Italia povera e rattrappita

Crisi: Gay, no a decrescita felice, no a Italia povera e rattrappita

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Capri, 21 ott. (AdnKronos) – No ad una “decrescita felice”, no ad una Italia “piccola, povera e rattrappita”. E’ il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Marco Gay, aprendo il 31 esimo convegno di Capri, ad attaccare frontalmente il “nuovo spettro che si aggira per l’Europa”, quella decrescita felice appunto, in linea con il pensiero di Latouche e che tanti proseliti ha raccolto in Italia a livello politico, dai 5 stelle alla Lega, ma che si tradurrebbe solo nell’idea di doversi “arrendere alla stagnazione” e al fatto “che l’unica soluzione sia impoverire il proprio stile di vita e non avviare più grandi progetti” e che “l’Unione Europea conterà sempre meno a livello globale e l’Italia sempre meno in Europa”.
Un pensiero, “sbagliato, insensato, e soprattutto paradossale”, prosegue Gay. “Non ci stiamo a chi invece di dare corpo a progetti forti e ambiziosi, si aggrappa all’alibi dei poteri forti e ne agita lo spauracchio”, aggiunge.
“Non ci stiamo a quelli che diffondono il virus del populismo, inventano complotti internazionali, alimentano il risentimento sociale non come presupposto per chiedere una più equa distribuzione della ricchezza ma come una clava per distruggere la ricchezza stessa”, prosegue. “E noi a questa decrescita ‘infelice’, a questa Italia piccola, povera e rattrappita su se stessa, affascinata dalla prospettiva del baratto più che da quella dei big data , non ci stiamo”, conclude Gay.