Home Nazionale Migranti: Alta Corte spagnola riapre procedimento contro leader Fronte Polisario (2)

Migranti: Alta Corte spagnola riapre procedimento contro leader Fronte Polisario (2)

0

(AdnKronos) – “Il leader del Fronte Polisario è stato convocato a comparire in Tribunale, come un imputato, dopo che, il giudice del National Hearing, José de la Mata – dicono Butera e Baresi – è venuto a conoscenza dell’intenzione del leader di recarsi in Spagna per partecipare alla Conferenza internazionale di sostegno e solidarietà con il popolo Saharawi (Eucoco), avvenuta qualche giorno fa”. Secondo la denuncia, il genocidio del Fronte Polisario è stata “una campagna per eliminare le élite saharawi di origine spagnola con l’intenzione di rompere i legami tra le diverse tribù e le loro autorità naturali, al fine di ottenere un controllo più diretto ed efficace su tutti i profughi saharawi nei loro campi”. Una delle vittime indicò l’allora Ministro della difesa, Brahim Ghali, come uno dei suoi aguzzini durante la sua prigionia in un carcere segreto.
Il Marocco, per contrastare l’esercito del Fronte Polisario armato e finanziato dall’Algeria e da Gheddafi, ha edificato otto mura di sabbia e pietra, il muro marocchino, minando abbondantemente la zona circostante. Il Polisario controlla una striscia desertica del Sahara Occidentale, praticamente disabitata, a est dei muri. Si stima che i militanti siano circa 10.000 elementi. Le truppe non sono dislocate nel Sahara Occidentale ma sono concentrate a Tindouf (Tinduf). Il Fronte deteneva fino ad alcuni anni fa circa 500 prigionieri di guerra marocchini, alcuni dei quali da oltre 20 anni. Il Polisario organizza i campi profughi per la popolazione sahrawi a Tindouf.
Adesso il leader Fronte Polisario doveva presentarsi in Spagna per partecipare ad una conferenza di Associazioni, in favore del Fronte. E questa occasione ha fatto riaprire il procedimento. E’ una questione che va avanti da quarant’anni, come spiega anche Giorgia Butera “con due tesi differenti”. Chi sostiene il Fronte e qindi ritiene la vita nei Campi di Tindouf eccellente. Altri, che invece criticano ed attaccano tutto questo. Giorgia Butera ha chiesto a Ginevra “il censimento della popolazione” e “il rilascio di alcune ragazze”. “Queste ragazze erano state adottate da famiglie spagnole attraverso un programma di vacanze, l’anno scorso sono state fatte tornare ai Campi e sono sparite nel nulla. Lì tengono sequestrate le donne, le fanno proliferare”, denuncia Giorgia Butera.