(AdnKronos) – A questa opzione è tentato di appellarsi, a quanto apprende l’Adnkronos, il cosiddetto ‘fronte anti-Raggi’, deciso a puntare i piedi se la vicenda giudiziaria che vede coinvolta la prima cittadina dovesse complicarsi. Mentre dai vertici assicurano che al momento non c’è alcun piano B: Raggi va avanti, se venisse rinviata a giudizio si valuterà la gravità delle accuse e il codice etico verrà applicato di conseguenza, lasciando l’ultima parola a garante e probiviri.
Per i ‘duri e puri’ del Movimento, invece, non si può attendere oltre: in caso di rinvio a giudizio Raggi dovrebbe fare un passo indietro, di certo gli ‘ortodossi’ sono decisi a farsi sentire con Grillo e Casaleggio e a chiederne la testa. Ma in un momento in cui i vertici, Grillo in particolare, non vogliono sentire parlare in alcun modo divisioni o liti tra ‘correnti’ -vocabolo che vorrebbero abolito nel Movimento- consultare la Rete potrebbe essere la strada maestra per rappacificare gli animi. E forse dare una chance a Raggi, semmai dovesse spuntarla con la base, mettendo a tacere i malumori.