(AdnKronos) – Ma se i vertici tirano dritto, i malumori tra i cosiddetti ‘ortodossi’ crescono, pur nel silenzio generale ottenuto con la stretta di Grillo sulla comunicazione dei parlamentari. I malpancisti tacciono sulle bacheche Fb, ma lontano dai taccuini non mancano le stilettate e le battute al vetriolo. Come quelle che accompagnano l’iscrizione di Romeo nel registro degli indagati: “Dei 4 amici al bar per ora resiste solo Frongia – la battuta che gira – Siamo ai ’10 piccoli indiani’, vediamo chi ci lascia le penne”, ironizzano in tanti citando il celebre romanzo di Agatha Christie.
Nel mirino dei ‘duri e puri’ c’è anche Di Maio, responsabile enti locali del Movimento considerato dai più candidato premier in pectore dei 5 Stelle. Ieri il vicepresidente della Camera, intervistato da L’Aria che Tira su La7, è tornato a difendere Raggi. Se l”affaire Campidoglio’ dovesse complicarsi e precipitare, in molti sono pronti a chiederne la testa, affossando la sua corsa verso Palazzo Chigi.