(AdnKronos) – Pilastro del piano sarà una forte riduzione dei costi. Per quest’anno, sono previsti, e l’ad Ball ha confermato che la compagnia è in linea con questo target, risparmi per 160 milioni, che non tengono conto di quelli relativi al costo del personale. La cifra sarebbe destinata però a salire a circa 250 milioni a regime. Del resto, quello della riduzione dei costi è un punto sul quale, spiegano fonti vicine al dossier, le banche sarebbero irremovibili. Ma c’è anche il fronte dei ricavi dove gli istituti di credito spingerebbero per obiettivi di sviluppo più immediati.
La vera emergenza da tamponare e risolvere è, comunque, quella delle perdite del settore del medio raggio, dove Alitalia subisce da anni i colpi ferali della concorrenza delle compagnie low cost con una fetta di mercato sempre più ridotta. Sul tavolo c’è, dunque, l’introduzione di un modello low cost di non facile attuazione.
Ryanair, invece, aveva proposto un accordo di feederaggio e spunta anche il nome di EasyJet per una possibile partnership. “Non commentiamo rumors e speculazioni di mercato”, tagliano corto dalla compagnia low cost britannica.