Palermo, 27 apr. (AdnKronos) – “Mi sono trovato spesso a prendere parte alle operazioni Sar nel Canale di Sicilia, sia a bordo di navi Frontex che di Ong e, al di là dell’estrema professionalità e competenza degli equipaggi, ricordo solo le urla nella notte quando la vita diventa più fragile. Ma ricordo anche i corpi anonimi chiusi dentro un sacco con un numero mentre mi chiedevo se avrei voluto morire così”. A parlare, con la voce rotta dall’emozione, è Francesco Malavolta, un fotoreporter quarantenne che da oltre venti anni documenta le migrazioni con la sua macchina fotografica. Così da anni, dopo avere vissuto in pieno l’emergenza immigrati a Lampedusa, gira il mondo per seguire le tracce della disperazione. E’ stato a bordo delle navi Frontex ma anche di alcune organizzazioni non governative. “Nessuno vorrebbe morire così. E nessuno merita di essere inghiottito dal nostro mare”, dice ora Malavolta tornato da poco da un nuovo viaggio a bordo di una ong. Nel frattempo ha anche organizzato alcune mostre fotografiche in giro per l’Italia.
“A fronte di questo, mi chiedo che soluzioni offra chi accusa ed infanga – dice Malavolta all’Adnkronos – Se sparissero le Ong dal mare, dovremmo pavimentarne il fondale coi sogni traditi di chi non tocca la riva e prepararci ad una vergogna imperitura più profonda di quella attuale”. Francesco Malavolta preferisce non entrare nel merito dell’inchiesta coordinata dalla procura di Catania sulle organizzazioni non governative su presunti contatti con i trafficanti di esseri umani in Libia. Ma ci tiene a ribadire: “A chi considera la presenza delle Ong in mare un incentivo (pull factor) per scafisti e trafficanti faccio notare che a nessuno importa che quei disperati arrivino a riva – dice Malavolta – Solo a quelle Ong il cui operato viene infangato senza però offrire vie legali e sicure a chi scappa”.
“I popoli da sempre sono in movimento e gli uomini e le donne cercano pace e sicurezza ovunque e ad ogni latitudine – aggiunge Malavolta – Chi fugge dalla tortura non sa se una nave solida gli andrà in soccorso in mare aperto. Fugge e basta”.