Palermo, 3 mag. (AdnKronos) – Dichiarato il fallimento della Acri srl, azienda del gruppo Virga di Marineo sequestrata nel luglio 2015. Il provvedimento aveva colpito diverse altre attività e imprese, in gran parte del settore dell’industria edile, un patrimonio finito sotto sequestro stimato in un miliardo e mezzo di euro. L’azienda Acri, che operava nel campo del riciclo solidi urbani e nella produzione e vendita di bitume e calcestruzzo, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Termini Imerese a causa dell’elevata esposizione debitoria non soltanto nei confronti dell’erario, ma soprattutto nei confronti di fornitori e istituti di credito. Impiegava 16 lavoratori.
La Fillea Cgil Palermo chiede adesso che vengano trovate misure di tutela occupazionale nei confronti dei dipendenti e che il processo di affitto dei rami d’azienda, annunciato dall’amministratore giudiziario Giuseppe Privitera nei mesi scorsi, che comprendeva l’attività di riciclo dei rifiuti, il centro di produzione di bitume e la produzione di calcestruzzo, sia portato avanti. “Affittare le tre diverse attività è l’unico modo per garantire la continuità lavorativa dei lavoratori dell’Acri – dice il segretario della Fillea Cgil Palermo Francesco Piastra -, ma anche delle altre società che svolgevano attività complementari a quelle dell’azienda. Con l’affitto chiaramente devono transitare anche i lavoratori”. Per il sindacato il fallimento giunge “inaspettato”, dal momento che “l’amministrazione giudiziaria aveva predisposto un piano liquidatorio e di continuità d’impresa tramite l’affitto, che avrebbe generato incassi per la società”.
Per l’azienda Acri è stato accertato dal Tribunale lo stato di insolvenza: dalla verifica contabile prodotta dall’amministrazione giudiziaria è stata contabilizzata una perdita complessiva di 248mila euro. Nominato come curatore fallimentare l’avvocato Caterina Scaduti.