(AdnKronos) – Il numero uno della Cisl Sicilia, appena rieletto, ha posto l’accento su alcuni temi che saranno al centro, nei prossimi mesi, dell’iniziativa del suo sindacato. A cominciare dai fondi Ue e dalle risorse del Patto per la Sicilia “perché non si può scherzare con le poche risorse rimaste, capaci di promuovere sviluppo e creare occupazione”. Tre le parole d’ordine per il neo segretario, “trasparenza, ricostruzione, condivisione”, e tre sì: alle politiche di attrazione di nuovi investimenti dall’esterno (“Siamo pronti a parlarne con chiunque”); al confronto ordinato Regione-Anci-forze economiche e sociali; al dialogo e alla cooperazione rafforzata istituzioni-società.
Per contro, “stop all’emergenza sociale in una terra che in questi anni ha pagato un tributo altissimo alla crisi, nella quale oltre il 50 per cento delle famiglie non arriva a 1.500 euro al mese. La media delle pensioni – dice – non va oltre 650 euro e metà della popolazione versa in condizioni di disagio ed è a rischio di marginalità”. Poi, stop alle logiche dello spreco e del privilegio e stop alla “irresponsabilità politica e amministrativa, che genera paralisi”. Per Milazzo la Regione ha bisogno di “un colpo d’ali”. Soprattutto, di un piano regionale per i rifiuti e l’energia, di un piano per le acque e l’assetto idrogeologico, di un piano di sviluppo agro-industriale e di un programma che incentivi le attività manifatturiere, ad alto contenuto di ricerca e innovazione e a elevata ricaduta occupazionale”.