(AdnKronos) – Il Pd con Ettore Rosato scommette che non ci saranno ulteriori slittamenti, compresa la data di approdo in aula fissata per il 29 maggio. “Ci sono tutte le condizioni per riuscirci”. Certo va individuata la “proposta più credibile. Considerato che tutti quelli che ci hanno detto di no sul Mattarellum, non sono riusciti a mettersi d’accorso su una proposta alternativa, ora va trovato il modo di una fare una legge. Ci sono due opzioni in campo, vediamo quale è più credibile. Per approvare le leggi servono i numeri…”.
“Ora si vedrà chi vuol fare sul serio o chi fa solo annunci. Per noi -aggiunge il capogruppo Pd- il calendario della Camera”, che prevede l’approdo in aula per il 29 maggio, “va rispettato e ci sono le condizioni per farlo”. E ancora Lorenzo Guerini: “Se c’è un proposta, un testo in grado di essere approvato a Camera e Senato in tempo rapido, noi ci siamo. Se si vuole perdere tempo, questa non è l’idea del Pd”.
Ma al di là delle dichiarazioni dei dirigenti Pd, alla Camera si respira tutt’altro clima sulla legge elettorale. “Il problema è che ancora non è chiaro cosa vuole fare il Pd, cosa vuole Renzi e quindi stiamo solo giocando -dice un deputato centrista di lunga esperienza- il povero Mazziotti giovedì non potrà che presentare un testo del tutto aperto e poi si vedrà che succede andando avanti”. Scherza Enzo Lattuca del Pd: “Come sarà il testo base? Un foglio bianco… ”