Palermo, 21 giu. (AdnKronos) – Le tariffe dell’acqua in Italia sono fra le più basse d’Europa e del mondo. Secondo l’International Statistics For Water Services nel Paese i costi al metro cubo vanno dagli 0,79 dollari di Milano agli 1,94 dollari di Torino. Il dato è emerso durante Watec Italy 2017, la mostra convegno internazionale, in programma a Palermo fino a venerdì prossimo, dedicata alla gestione e alla salvaguardia della risorsa idrica. Le bollette ‘light’ non devono, però, far esultare. “Le tariffe idriche non aumentano quanto dovrebbero – afferma Rosario Mazzola, docente di Ingegneria idraulica all’Università di Palermo –. I valori decisamente bassi sono legati agli scarsi investimenti effettuati sul fronte delle infrastrutture e alla forte inefficienza che continua a registrarsi in alcune aree, specialmente nel Meridione”.
Tra le altre città italiane si segnalano Napoli con 1,48 dollari al metro cubo, Roma con 1,62 dollari e Bologna con 1,71 dollari. Dal raffronto con le principali città europee emergono differenza notevoli: ad Amsterdam, per esempio, si paga poco più di 7 dollari per metro cubo, a Oslo 4,57 dollari, a Bruxelles 5,12 dollari, a Zurigo quasi sei dollari (5,96 per essere precisi) mentre a Copenhagen addirittura 8,06 dollari. Pur tenendo conto della tassazione e di altri oneri come quello per il trattamento delle acque reflue, le tariffe italiane restano tra le più basse d’Europa. Anche a livello mondiale sono pochi i Paesi in cui l’acqua costa meno che in Italia. Tra questi l’Iran (a Teheran si pagano 0,19 dollari per metro cubo), le Mauritius (0,43 dollari), Macao (0,54 dollari), la Cina (a Shanghai si pagano 0,59 dollari per metro cubo) e Taiwan (a Taipei ogni metro cubo di acqua si paga 0,61 dollari).