Roma, 1 lug. (AdnKronos) – “Siamo di fronte all’ennesimo clamoroso caso di disinformazione sulla vicenda del Dc 9 Itavia di Ustica, questa volta relativo alla sentenza della Corte di Appello di Palermo resa nota giovedì scorso. In nessuna parte della sentenza infatti, contrariamente a quanto falsamente sostenuto da più parti, si parla di missili, battaglie aeree, depistaggio e quant’altro. Al contrario la sentenza si limita a diminuire i risarcimenti per i famigliari ricorrenti perché vengono detratte le somme già da loro incassate a titolo di indennizzo negli anni passati”. Lo affermano la presidente onoraria dell’Associazione per la verità su Ustica, Giuliana Cavazza, figlia di una delle vittime della tragedia aerea, e il generale Lamberto Bartolucci, ex capo di stato maggiore della Difesa.
“In questa vergognosa telenovela italiana -aggiungono- rimane fermo che l’unico accertamento giudiziario dei fatti, passato in giudicato con la sentenza della Cassazione penale del 10 gennaio 2007, ha escluso nella maniera più categorica che nel 27 giugno del 1980 ci sia mai stata una battaglia aerea, sia stato lanciato un missile e ci siano stati depistaggi da parte dell’aeronautica militare”.