(AdnKronos) – Le Fiamme gialle, grazie ad alcune telecamere installate nei pressi dell’azienda, hanno appurato che una parte di prodotto veniva stoccata direttamente presso il deposito della ditta di Cesarò, che in alcune giornate si trasformava in un vero e proprio distributore stradale abusivo. Durante le indagini i finanzieri del Comando provinciale di Messina hanno sottoposto a sequestro ventimila litri di gasolio agricolo, cinque serbatoi da novemila litri ciascuno e un’autocisterna. Complessivamente sono stati denunciati all’autorità giudiziaria nove persone in concorso tra loro: il titolare del deposito commerciale oggetto d’indagine e altre otto persone. Tutti devono rispondere di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, che prevede la reclusione fino a cinque anni.
Gli sviluppi investigativi, basati sull’analisi della documentazione contabile ed extracontabile detenuta dal deposito commerciale, hanno consentito di quantificare la vastità del fenomeno evasivo. E’ stato calcolato che dal 2014 al 2016 il titolare della ditta ha illecitamente ceduto oltre 3.600.000 litri di prodotto con accisa agevolata, con un danno per l’erario, recuperato così a tassazione, pari a circa due milioni di euro. Infine, è stato stimato in circa ottocentomila euro il valore dell’Iva e dell’Irpef sottratto a tassazione.