Roma, 15 lug. (AdnKronos) – “L’economia dei lavoretti, o gig economy, si espande nelle grandi città ma la base umana su cui si regge (i tantissimi giovani ultra-precari, per dirla in termini più prosaici) inizia a interrogarsi e organizzarsi per comprendere come migliorare la propria condizione. E’ il caso dei rider milanesi di Deliveroo, azienda che si occupa di consegne di cibo a domicilio, che per oggi hanno organizzato uno sciopero dal turno di lavoro e una biciclettata per rendere visibili le loro richieste”. Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana-Possibile, Giovanni Paglia, che sul caso ha presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in cui si chiede al Governo come intende operare per impedire che dietro lo schermo delle nuove tecnologie non si nascondano forme di antichissimo sfruttamento dei lavoratori.
“I rider-fattorini – prosegue Paglia – denunciano la totale assenza di ferie, malattie o della prospettiva di un’assunzione stabile come pure il rischio di vita cui vanno incontro, sprovvisti di copertura assicurativa, nel loro correre tra una consegna e l’altra per le strade trafficatissime di una grande metropoli come Milano. E’ da considerare autonomo un lavoro che ha tutti i criteri per essere definito subordinato, con le tutele che questo comporterebbe? I rider-fattorini pongono temi veri, seri, su cui è necessario dare risposte concrete”.
“Sinistra Italiana già in passato ha raccolto le giuste richieste dei rider-fattorini torinesi di Foodora e ha depositato a Montecitorio una proposta di legge per regolamentare la gig economy. I rider di Deliveroo attendono risposte e Sinistra Italiana è al loro fianco nel sollecitarle a chi ci governa, a partire da un’idea che dovrebbe valere anche per tanti altri settori: più diritti e l’introduzione di un salario minimo”, conclude Paglia.