Arezzo – Domani è il giorno di Simona Atzori (Delfosub, club onlus), ospite di Innovazione&Integrazione, la fiera delle nuove tecnologie per la disabilità promossa dalla Provincia di Arezzo che si sta svolgendo in questi giorni al Centro Affari e Convegni di Arezzo, all’interno del Forum Risk Management in Sanità.
Una testimonial d’eccezione, Simona Atzori, è un’artista nota in tutto il mondo. E’ nata senza gli arti superiori: "… le sue braccia sono rimaste in cielo, ma nessuno ha fatto tragedie". La grave disabilità non le ha impedito di avvicinarsi alla pittura e alla danza fin da giovanissima. Simona è andata incontro alla vita con amore e coraggio. "L'handicap è un motore di cui non si conoscono i limiti" scrive Candido Cannavò nel suo libro "E li chiamano Disabili" in cui racconta anche la storia di Simona, ballerina e pittrice che ha regalato momenti di grande emozione alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Torino 2006 e per la coreografia che è entrata nella storia della danza per essere stato il primo balletto eseguito in una chiesa consacrata, quando in occasione del giubileo del 2000 a Roma si esibì di fronte a Papa Giovanni Paolo II, solo per ricordarne alcuni. "Penso talvolta che i veri limiti esistono in chi ci guarda", ha detto Simona che, a Innovazione&Integrazione, Simona Atzori espone i suoi quadri nella mostra dal titolo "COLORI IN DANZA" e domani, venerdì 26 novembre alle ore 12.00, incontrerà gli studenti delle scuole aretine.
"Danza e pittura – dice Simona Atzori – sono due forme d’arte che rappresentano il mio modo di esprimere le sensazioni ed emozioni del mio animo"
Innovazione&Integrazione vuole essere uno spazio di incontro e confronto tra gli attori portatori di interesse, gli operatori del settore e le aziende che sviluppano soluzioni tecnologiche e terapeutiche. In particolare, nell’area espositiva interattiva, ci sono alcuni esempi tecnologici che testimonieranno come, con volontà e ingegno, ogni barriera è superabile. Un esempio su tutti è l’aereo ultraleggero adattato portato in esposizione dalla 1° scuola di volo per piloti disabili in Italia, auto-ironicamente definiti "Baroni Rotti", i quali offrono ai presenti simulazioni di volo. "Siamo un gruppo di persone che hanno in comune la passione e l’esperienza del volo – raccontano – e la volontà di aiutare tutti coloro che, in questo momento, non riescono a ‘spiccare il volo". La scuola, che ha sede presso il Centro di volo Serristori a Castiglion Fiorentino (Ar), è supportata da una serie di specialisti e promuove il volo non solo come attività ludica, ma anche come percorso di crescita personale e strumento per riconquistare la propria autostima. Nella maggioranza dei casi, infatti, i disabili tendono ad auto-escludersi da attività sportive o ricreative perché ritengono, erroneamente, che queste non siano confacenti al loro tipo di disabilità. L’integrazione, al contrario, non è solo possibile, ma anche di beneficio per tutti; con questo obiettivo Innovazione&Integrazione, dedica un’ampia area a sport e disabilità dove è possibile incontrare, tra gli altri, l’Associazione Paraplegici e il pilota Luca Donateo che mostra la macchina da corsa adattata con cui ha vinto il campionato di Formula 3, ma anche il Comitato Paralimpico Italiano con uno stand informativo, un ping-pong, un calcio balilla e perfino un moto adattati, lo stand del Coni e le dimostrazioni di tiro a segno elettronico; gli addestratori della Scuola Nazionale dei Cani Guida per Ciechi; il Centro Protesi Inail di Budrio (Bo), che porta in mostra le eccellenze della ricerca nazionale in ambito della disabilità come il Camper accessibile e una vettura allestita con joystick dove è possibile provare un simulatore di guida. E, infine, gli stand delle zone socio-sanitatire delle cinque vallate della provincia aretina; la Regione Toscana con il progetto "Sportabile" e l’Università di Siena con il Laboratorio dell’ Accessibilità Universale.