(AdnKronos) – Nel 2018 la combinazione favorevole di crescita superiore al previsto e inflazione inferiore alle attese “dovrebbe andare via via scemando”. Secondo Schroders, “il tasso di inflazione inizierà ad avvicinarsi a quello di crescita”. E tutto questo porterà a “un nuovo inasprimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve e, dato che la politica fiscale darà ulteriore slancio alla crescita, prevediamo tre rialzi dei tassi nel 2018. Il tasso dei Fed funds, ora all’1,5%, dovrebbe attestarsi al 2,25% nel 2018 e al 2,5% nel 2019”.
“Inoltre, sia la Banca Centrale Europea che la Bank of Japan stanno gradualmente inasprendo la linea monetaria. Riteniamo che in Europa il quantitative easing si concluderà a settembre 2018 e il primo rialzo dei tassi si avrà nel 2019”.
Infine, “in Giappone prevediamo una prosecuzione della politica di controllo della curva dei rendimenti; tuttavia, è molto probabile che la BoJ alzi l’obiettivo di rendimento sui titoli di Stato a 10 anni, un punto di svolta – conclude Wade – verso una politica meno accomodante”.