Roma, 30 nov. (AdnKronos) – Due operazioni. In parallelo, non confliggenti e ancora del tutto in fieri. Così vengono descritti i movimenti che si muovono sottotraccia nell’area renziana del Pd. Da una parte Matteo Renzi che non smentisce l’ipotesi di una possibile lista (“una lista civica nazionale”, così se ne parla) fuori dal Pd. Dall’altra i suoi, Luca Lotti in testa, impegnati dentro il Pd per la candidatura di Marco Minniti a segretario.
Nei giorni scorsi, a quanto si apprende, si sono susseguite le “riunioni organizzative” tra Minniti, Lotti, Lorenzo Guerini, Antonello Giacomelli. Chi segue la trattativa conferma, come anticipato dall’Adnkronos, che Lotti sarà coordinatore della campagna. La prossima settimana, poi, potrebbe esserci una prima riunione dei parlamentari di area che sostengono la mozione Minniti.
“Andiamo fino in fondo. I renziani -si spiega- ci sono, la rete sul territorio pure. Nessuna ansia. Zingaretti è da mesi in campagna elettorale e può solo perdere consensi. Noi invece abbiamo solo da guadagnare e ogni sondaggio lo dimostra. La distanza si accorcia sempre di più”. Dal fronte renziano ci si aspetta l’arrivo di altri endorsement per l’ex-minsitro dell’Interno. Quelli dei governatori Vicenzo De Luca e Sergio Chiamparino, per fare un esempio.