Home Cultura e Eventi Cultura Al Signorelli di Cortona va in scena ‘l’Ebreo’ con Ornella Muti

Al Signorelli di Cortona va in scena ‘l’Ebreo’ con Ornella Muti

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Cortona – Dopo lo strepitoso successo dell'ultimo spettacolo teatrale andato in scena la settimana scorsa e che ha visto la partecipazione di Eleonora Giorgi, la stagione di prosa del Teatro Signorelli continua con grandi ospiti.
Giovedì 13 gennaio sarà a Cortona Ornella Muti protagonista con Pino Quartullo
Cortona si prepara ad ammirare un'altra protagonista del cinema italiano e cioè Ornella Muti, che sarà in scena al teatro Signorelli giovedì prossimo, 13 gennaio, con "L'Ebreo" di Gianni Clementi.
Per la bellissima del cinema questa pieces segna anche il suo debutto in teatro. Il testo è una tragicommedia in vernacolo romanesco. Siamo nel 1938, anno in cui sono entrate in vigore le leggi razziali. Molti ebrei pensarono di mettere al riparo i loro beni intestandoli a fidati prestanome. L'oscuro ragioniere Marcello Consalvi, uno dei tanti fortunati beneficiari, per questo motivo, si ritrova con un patrimonio che lo rende ricco. Vive con la moglie Immacolata in uno splendido appartamento nel ghetto di Roma.
L'agio borghese della coppia è improvvisamente sconvolto quando, dopo tredici anni, il vecchio ebreo, proprietario legittimo del patrimonio, torna a bussare alla loro porta. Immacolata, interpretata da una sorprendente Ornella Muti, è letteralmente terrorizzata all'idea di perdere l'immeritato benessere e di ritornare all'infimo livello di coloro che si era abituata a guardare dall'alto in basso, a disprezzare.
Decide, allora, che l'unico modo per porre fine all'incubo è eliminare il vecchio ebreo. Marcello Consalvi ha qualche slancio di umanità che potrebbe apparire salvifico, a tratti sembra intervenire a fatica nella storia per conferirle un taglio umano, ma non potrà andare al di là della sua umana meschinità. Fino a quando il timore di perdere una ricchezza caduta dal cielo e procurata con l'atroce bassezza dell'uomo si trasforma in ossessione. Ossessione che arriva al suo apice persino quando a bussare alla loro porta sarà la figlia Elena, di ritorno dal viaggio di nozze.