Arezzo – Nonostante la grave crisi e le difficoltà del mercato, il settore del turismo ha reagito bene. Questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato nella conferenza stampa nella qual sono stati presentati i dati relativi ai pernottamenti dei turisti per l’anno 2010 in Provincia di Arezzo, che si sono attestati sugli stessi valori del 2009. "Si tratta di dati molto variegati – ha affermato l'Assessore provinciale al turismo Rita Mezzetti Panozzi – dai quali però emerge un quadro nel complesso positivo, espresso dal segno più che li accompagna. Tra gli elementi più rilevanti ci sono sicuramente l'impennata delle presenze nelle strutture a quattro stelle, il buon andamento delle due realtà principali, Arezzo e Cortona, ed il ritorno dei turisti americani in un contesto complessivamente positivo delle presenze di stranieri. Il nostro intento è quello di investire in progetti e proposte turistiche di qualsiasi tipo perché siamo in grado di rispondere a tutte le esigenze, dal turismo sociale a quello congressuale a quello sportivo", ha concluso l'Assessore. Secondo i dati delle rilevazioni ufficiali raccolte mensilmente dall’ufficio statistica della provincia ed elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze, l’andamento dei flussi turistici per l’anno 2010 è stato caratterizzato da un saldo positivo di arrivi e di presenze turistiche, rispettivamente dello 0,9% e del 0,04% sul territorio provinciale grazie soprattutto alla domanda straniera ed in particolare alle località di arte e affari. "Nei dodici mesi di osservazione – ha spiegato Alessandro Tortelli del Centro Studi Turistici – le strutture ricettive aretine hanno aumentato, rispetto allo scorso anno, un totale di 3.300 arrivi e solamente 480 presenze. Le presenze della domanda nazionale si sono attestate al -2,2%, che in termini assoluti equivale a 11.000 pernottamenti in meno. Invece, i flussi degli stranieri sono cresciuti del +2,1% determinando circa 11.500 presenze in più rispetto al 2009. Il 2010 ha fatto registrare valori positivi per il comparto alberghiero, con una crescita dello 0,5%. Dopo quasi un decennio di crescita continua, il comparto extralberghiero segna invece il passo nel 2010 con un risultato finale pari a -0,4%. L’ulteriore disaggregazione dei dati permette di osservare come sia nelle strutture alberghiere sia nelle strutture complementari sia venuta a mancare proprio la richiesta dei turisti nazionali (rispettivamente -1,9% e -2,7%). Anche nel 2010 i principali mercati regionali di provenienza della domanda italiana sono risultati il Lazio, la Toscana e la Lombardia: il 48% dei flussi nazionali ha avuto origine da queste aree geografiche. In merito all’andamento dei mercati esteri, il dato rilevante è che la Germania mantiene il primo posto come quota di incidenza sul totale del turismo straniero aretino. Il peso, in termini di presenze, è passato dal 18,8% del 2009 al 17,9% del 2010. Un altro mercato rilevante è stato l’Olanda, anche se la sua incidenza è passata dal 15,5% al 14,8%. In ogni caso non può passare inosservato come l’orientamento dei due segmenti propenda per le sistemazioni ricettive dell’extralberghiero. In forte recupero il mercato statunitense che ha visto la propria quota passare dal 9,4% del 2009 all’11,9% di quest’anno". Il consuntivo del Comune di Arezzo vede nel 2010 una crescita delle presenze e degli arrivi così come quello del Comune di Cortona, un dato sottolineato dall'Assessore al turismo del capoluogo Camillo Brezzi. "Dobbiamo mantenere un atteggiamento di estrema cautela di fronte a dati come questi, perché sappiamo che il turismo è un settore fortemente penalizzato dalla crisi, in particolare quello delle città d'arte – ha detto Brezzi. E' comunque evidente l'effetto positivo delle iniziative legate al turismo culturale ad Arezzo e Cortona, e mi auguro che le mostre dedicate a Giorgio Vasari consentano un'ulteriore crescita". Analizzando i dati nelle vallate del territorio, nel 2010 gli arrivi e le presenze nelle strutture ricettive del Casentino hanno fatto registrare rispettivamente il -2,6% e il -0,4% ed anche per il Valdarno si segnala una flessione degli arrivi (-3,2%) e delle presenze (-1,9%) registrate presso le strutture ricettive ufficiali. In Valdichiana il 2010 si chiude con una crescita degli arrivi ed una calo delle presenze, rispettivamente del +2,7% e del -1,0%, mentre la peggiore performance del territorio provinciale si registra in Valtiberina con una moderata flessione degli arrivi (-1,9%) e una diminuzione maggiore dei soggiorni (-4,7%) effettuati dai turisti. Per quanto riguarda le prospettive del mercato turistico per il 2011, il periodo rimane difficile ma il turismo tiene. Il 2011 potrà segnare, secondo vari osservatori internazionali e nazionali, un ulteriore parziale recupero delle presenze, anche se le indicazioni che arrivano dai principali mercati internazionali sono contrastanti. Le prospettive per i primi mesi dell’anno 2011 danno indicazioni leggermente positive per alcuni mercati esteri; in particolar modo per le provenienze da alcuni paesi europei, così come per i flussi intercontinentali si stima una ulteriore crescita anche nella primavera 2011; non sono confortanti invece le indicazioni che provengono dal mercato nazionale e i segnali di ripresa potrebbero registrarsi solamente nell’estate 2011.