Catania, 1 giu. (Adnkronos Salute) – 'Giustizia per Giuseppe, medici assassini ancora al loro posto'. Queste alcune frasi del lungo striscione comparso davanti all'ospedale Garibaldi di Catania esposto da Irene Sampognaro, moglie di Giuseppe Marletta, l'architetto 43 enne che esattamente un anno fa entrò in coma dopo la rimozione di due punti metallici applicati dopo l'estrazione della radice di un dente.
L'uomo si trova ora in un centro di riabilitazione, tracheotomizzato, alimentato con un sondino ed affetto da piaghe da decubito. La signora Sampognaro, insegnante e madre di due figli piccoli, ha sottolineato che per suo marito vuole "le migliori cure del mondo. Lo Stato dice di essere per la vita, ma poi ti abbandona".
In caso di mancate risposte delle Istituzioni, la signora Sampognaro ha assicurato che porterà "il marito all'estero per praticare l'eutanasia. Questa non è vita?". Sono due intanto le inchieste aperte: una interna all'ospedale, l'altra avviata dalla procura della Repubblica etnea.
Articlolo scritto da: Adnkronos