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Arezzo Wave, tempo di bilanci: tutto ok per l’assistenza sanitaria

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Arezzo Wave, tempo di bilanci: tutto ok per l’assistenza sanitaria

AREZZO – “Sono soddisfatto, molto soddisfatto del lavoro svolto in questi quattro giorni ad Arezzo Wave”. Lo dice Massimo Mandò, direttore del servizio 118, commentando l’attività straordinaria messa in atto durante la manifestazione.
Non ci sono stati interventi legati ad atteggiamenti non corretti da parte del pubblico. Una decina in tutto quelli eseguiti sia al Pionta che allo stadio da giovedì a domenica notte.
Il più importante questa notte attorno all’una, con un aretino colpito da infarto mentre assisteva allo spettacolo. Immediatamente è scattata la macchina dell’emergenza. “La vicinanza delle nostre postazioni ha consentito di intervenire in pochi attimi – racconta Mandò – con l’uso del defibrillatore, l’invio del tracciato ecografico in ospedale, e il trasferimento del paziente direttamente nel reparto di emodinamica dove i cardiologi lo hanno preso in carico.” Questa persona adesso è stabilizzata e fuori pericolo.
Altro intervento degno di nota un malore, la sera prima, ad un cuoco di 50 anni, risolto con un passaggio dapprima nel Pma dello stadio e poi in ospedale.
Per il resto gli interventi sono stati limitati a graffi per cadute, piccole distorsioni, colpi di calore. Nessun intervento per stati di ubriachezza o uso di sostanze nocive.
“Questa attività – spiega Mandò – è stata possibile grazie alla partecipazione forte e gratuita di molte associazioni di volontariato, sia di Arezzo che della provincia, che hanno messo a disposizione mezzi e uomini (almeno una cinquantina). Una conferma di come il volontariato sia parte attiva insostituibile del complesso sistema dell’emergenza urgenza”.
Da Arezzo Wave il 118 esce anche con un arricchimento dei propri modelli organizzativi. C’è stata la conferma delle squadre a piedi con defibrillatore in spalla e del quod (già utilizzati durante la visita del Papa), e la novità di squadre che si muovevano in bicicletta (utilizzando mezzi con pedalata assistita, messi a disposizione da Atam e Comune).
“Ogni esperienza arricchisce le nostre conoscenze per gestire il servizio nelle grandi manifestazioni – spiega Mandò – ognuna delle quali ha caratteristiche e logistiche diverse. Ma, e lo sottolineo, i grandi eventi sono gestibili solo con una partecipazione massiccia e sempre più qualificata, del mondo del volontariato che si affianca ai nostri professionisti.”