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Prorogata ordinanza divieto di prelievo dai corsi d’acqua in provincia

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Prorogata ordinanza divieto di prelievo dai corsi d’acqua in provincia

Portate in ulteriore flessione nei corsi d'acqua del territorio provinciale. I dati degli idrometri e del monitoraggio eseguito da ARPAT e Polizia Provinciale confermano infatti questo trend generalizzato e, nella riunione del gruppo di lavoro sulle condizioni estive dei corsi d'acqua del quale fanno parte Provincia, Arpat e associazioni di categoria dell'agricoltura, si sono evidenziate in particolare le situazioni di crisi in alcuni tratti della Valdichiana, con il Canale Maestro e il Torrente Esse ormai ridotti in secca. Dal punto di vista qualitativo, in generale i valori rilevati a seguito dell’ultima campagna di analisi portata a termine nel corso della scorsa settimana mostrano un trend stazionario o di lieve miglioramento, a seguito soprattutto del calo delle temperature registrato nei giorni del rilevamento stesso. In particolare nel tratto casentinese i corsi d’acqua mantengono ancora caratteristiche quali-quantitative ancora sostenibili e non si rilevano situazioni di particolare criticità. L'andamento meteorologico indica il permanere delle condizioni di assenza di precipitazioni e di temperature in linea con la stagione estiva fino ad almeno a tutta la prima decade di agosto, ragione per cui è stato deciso dalla Commissione Tutela delle Acque dell’Autorità di Bacino del Fiume Arno un particolare razionamento nel rilascio delle portate dalle dighe ENEL del Valdarno e dal lago di Bilancino sulla Sieve. Questo quadro ha portato ad un ulteriore provvedimento di sospensione dei prelievi idrici, concessioni e licenze di attingimento, che proroga di fatto quello già adottato con Ordinanza del Presidente della Provincia del 19 luglio, a partire dalle ore 00.00 del 6 Agosto 2012 e fino alle ore 24.00 del 19 Agosto 2012. L'ordinanza interessa i seguenti corsi d’acqua: Canale Maestro della Chiana e relativi affluenti, Torrente Ambra e relativi affluenti, Fiume Tevere a monte dell’invaso di Montedoglio e affluenti del Fiume Tevere, affluenti del Fiume Arno con punto di immissione a valle della diga di Levane. Rimangono esclusi dalla sospensione: le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per usi idropotabili e civili nella loro totalità; i prelievi da invasi e laghetti irrigui; le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per l’abbeveraggio del bestiame; le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per usi termoelettrici; le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per vivai forestali di specie a carattere sperimentale. Il monitoraggio quali-quantitativo delle acque proseguirà nella prossima settimana e il gruppo di lavoro si è già riconvocato per l'otto agosto, con lo scopo di aggiornare il quadro di conoscenza dello stato dei corsi d’acqua, soprattutto nel tratto casentinese, e per valutare l’opportunità di intraprendere eventuali nuovi provvedimenti correttivi.