Terzo appuntamento con la stagione teatrale di Anghiari, domenica 5 Maggio alle ore 21 con GabbiaNo – ovvero “dell’amor per noia” farsaccia tragicomico-familiare su gente in vacanza, portato in scena dalla giovane compagnia Vanaclù che che ha coprodotto lo spettacolo nel Teatro di Anghiari (Progetto Residenze).
GabbiaNo di Woody Neri è una originale riscrittura del testo di Anton Cechov che amplifica quanto c’è di claustrofobico nel testo originale. La struttura scenica è organizzata intorno a una piscina gonfiabile, reminescenza di fanciullesche vacanze da cortile, a simboleggiare il lago. Un luogo che appare più come un cortile di prigione in cui i detenuti/personaggi trascorrono la loro personale ora d’aria, la loro vacanza, girando in tondo, a vuoto, nell’impossibilità mentale e fisica di evadere. Vanaclù è una giovane compagnia che ha coprodotto lo spettacolo nel Teatro di Anghiari (Progetto Residenze).
Come cani alla catena, i personaggi divorano passioni sottoforma di passatempo. Di ammazza-tempo. Anche il dolore sembra essere inflitto per noia. Condannati a una vita limitata all’esistenza, l’unica possibilità di trovarsi un senso è elevare l’inutile ad essenziale, la chiacchiera a filosofia. E anche il ridicolo diventa tragedia. Lui è circondato da un teatro che non condivide, da persone che non lo vedono e non lo leggono condannato a una quotidianità che lo uccide giorno dopo giorno. Lei, il suo grande amore e musa, appare nel finale come un fantasma. Un gabbiano impagliato. L’unico modo di essere rimane il non essere. La morte vera come unica via d’uscita dalla gabbia della non vita.
Filosofia, angoscia, esistenzialismo ed ironia in uno spettacolo che permetterà al pubblico di rivivere le atmosfere sempre attuali del dramma russo. Un dramma che, nella rilettura di Neri, diventa tragicomico e farsesco, con innumerevoli spunti di riflessione sulla società contemporanea.