Roma, 28 mag. (Labitalia) – E' "incomprensibile" l'apertura al dialogo arrivata dal ministro D'Alia se poi annuncia lo stop ai contratti. I sindacati del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil bocciano così il nuovo rinvio, al 2015, dello sblocco dei contratti pubblici annunciato dal ministro. "Non possiamo accettare che questa congiuntura sia pagata da lavoratori che hanno già subito una perdita di reddito pesantissima". "Risulta del tutto incomprensibile l'apertura al dialogo del ministro D'Alia, se poi lo stesso ministro annuncia alla stampa lo stop al contratto", ribadiscono in una nota Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili, segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa. "E lo ringraziamo per averci informato che la fase delle rivendicazioni è finita", proseguono avvertendo: "Sappia che all'incontro del 4 giugno, annunciato anche questo a mezzo stampa come il blocco dei contratti del pubblico impiego, pretenderemo impegni concreti in direzione opposta"."Siamo perfettamente coscienti della difficile fase economica – aggiungono – ma non possiamo accettare che questa congiuntura sia pagata ulteriormente da lavoratori che hanno già subito una perdita di reddito pesantissima. Il ministro D'Alia non può pretendere un atteggiamento collaborativo senza dimostrare rispetto nei confronti dei lavoratori pubblici e delle organizzazioni sindacali che li rappresentano"."Sul tema del riordino istituzionale, come sul precariato e sul rinnovo del contratto, siamo disponibili a un confronto senza pregiudizi, ma a patto che dal governo – concludono i segretari generali – ci sia la stessa disponibilità".
Articlolo scritto da: Adnkronos