Home Nazionale Tabacco: D’Anna (Pdl), con direttiva Ue in ginocchio migliaia aziende familiari

Tabacco: D’Anna (Pdl), con direttiva Ue in ginocchio migliaia aziende familiari

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Roma, 31 mag. (Labitalia) – La direttiva Ue sul tabacco rischia di mettere in ginocchio migliaia di piccole aziende tabacchicole italiane e di favorire il contrabbando. Ne è convinto Vincenzo D'Anna, vicepresidente Pdl della commissione Politiche dell'Unione europea del Senato. "Il 'pacchetto generico' -spiega a Labitalia- è poco ma sicuro che favorirà il contrabbando". E gli effetti della direttiva, secondo D'Anna, sarebbero disastrosi sulla filiera tabacchicola italiana e campana. "Il tabacco -sottolinea- è uno dei principali prodotti che alimentano l'agricoltura campana. In Campania si produce infatti una particolare qualità del tabacco, quello burley, che è un ingrediente base per la sigaretta". E, ancora, D'Anna sottolinea: "Io sono contrario a quote e contigentamenti nella realizzazione di prodotti. Secondo me, se in un luogo c'è una produzione ottimale di un prodotto, non va limitata. La politica delle quote -aggiunge- è fallimentare, se ci deve essere una limitazione deve essere di buon senso". Al riguardo, per D'Anna, la posizione assunta ieri dal ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, nell'incontro con il commissario europeo alla Salute, Tonio Borg, va nella giusta direzione. "Il ministro è di Benevento, una delle zone, insieme a Caserta, in cui si produce il tabacco in Campania e conosce quindi bene il tema e ha difeso le produzioni italiane". Produzione italiana che sarebbe messa in ginocchio. "Il terreno coltivato intensamente a tabacco non può essere subito riconvertito -spiega D'Anna- ma solo dopo una stasi di 4-5 anni vi si possono piantare altre colture, come ortaggi. Quindi si rischia di mettere in ginocchio migliaia e milgliaia di piccole aziende familiari, che compongono il settore".