Home Nazionale Reggio Emilia: parte Fondo di garanzia per pmi edilizia

Reggio Emilia: parte Fondo di garanzia per pmi edilizia

0

Reggio Emilia, 19 giu. (Labitalia) – Partirà con uno stanziamento di un milione di euro (messi a disposizione da Provincia di Reggio Emilia e Camera di commercio) il fondo di garanzia che dovrà dare ossigeno alle piccole e medie imprese che rischiano di rimanere strozzate dalla crisi che ha colpito le grandi aziende del comparto edile del territorio, inserite in procedure di concordato, fallimento o percorsi di ristrutturazione del debito. E' quanto emerso ieri nel corso dell'incontro dell'Unità anticrisi convocata in Provincia. "Dopo l'inizio della crisi economica – ha spiegato la presidente della Provincia, Sonia Masini – la Provincia di Reggio Emilia ha affiancato alla propria attività ordinaria un'attività di sostegno alle imprese. L'intervento di oggi rappresenta l'ennesimo, concreto risultato raggiunto dall'Unità anticrisi. La situazione è davvero pesante, le difficoltà del settore edile proseguiranno nel tempo ed è quindi necessario accompagnare il comparto verso una riconversione, perché il rischio che stiamo correndo è quello di passare dal dramma economico al dramma psicologico, sociale e familiare". "La Provincia e la Camera di commercio garantiscono un milione di euro per l'avvio del fondo che sarà seguito con un monitoraggio continuo – ha proseguito la presidente Masini – e ci auguriamo che in seguito si possano integrare nuove risorse. La Regione in particolare potrebbe intervenire, in linea con le riflessioni che sono state presentate. E' auspicabile un contributo anche da altri soggetti, e magari anche un gesto simbolico da parte dei Comuni. Intendiamo interessare anche il governo per un sostegno a questo progetto-pilota". Il sostegno della Camera di commercio è stato riconfermato dal presidente, Enrico Bini: "Noi ci impegniamo a garantire 500mila euro, ma non possiamo intervenire solo noi, è necessario che il sistema bancario dia il proprio sostegno. Ora l'emergenza è l'edilizia, ma presto ci saranno altri settori in difficoltà; dobbiamo prevedere interventi analoghi. E' necessaria una regia politica che mantenga il tavolo attivo e pronto per queste situazioni". Di situazione economica reggiana "sempre più drammatica" ha parlato anche il vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Pierluigi Saccardi: "Il settore edile in particolare desta crescenti preoccupazioni: recentemente sono state promosse a livello nazionale alcune misure che ci auguriamo possano generare i primi segnali di ripresa, tuttavia sarà necessario ripensare interamente il settore perché è finito il periodo del consumo del territorio come è stato concepito fino a qualche anno fa". Nel primo trimestre 2013, si è registrato un fortissimo incremento nell'utilizzo degli ammortizzatori sociali da parte del settore edile rispetto allo stesso periodo del 2012 (+1.300% per quanto riguarda la cigs). Le procedure di fallimenti e concordati già in essere rischiano di mettere in difficoltà circa 2.000 dipendenti, considerando l'indotto coinvolto si arriva a 10-12.000 addetti: si stima che i debiti che le aziende del settore già in crisi registrano verso aziende del territorio emiliano ammontino a oltre 60 milioni di euro. Il fondo di garanzia, che sarà gestito attraverso il sistema dei Confidi, è dedicato alle piccole e medie imprese reggiane che vantano crediti nei confronti di imprese edili reggiane che abbiano avuto almeno 15 dipendenti ammesse (l'omologa non è necessaria) a fallimento, concordato, rinegoziazione del debito o liquidazione coatta amministrativa nei 18 mesi precedenti. Attraverso il fondo di garanzia, sarà possibile l'anticipazione/consolidamento del 65% del credito nominale di cui il richiedente gode. I beneficiari devono essere pmi e possedere simultaneamente i seguenti requisiti: sede legale e operativa nel territorio della provincia di Reggio Emilia; regolare iscrizione al Registro delle imprese istituto presso la Camera di commercio di Reggio Emilia; essere in regola con la posizione antimafia ai sensi della normativa e dei protocolli siglati dalla Provincia di Reggio Emilia. Escluse le attività immobiliari, come quelle finanziarie e assicurative, in quanto ritenute non prioritarie, a favore delle attività produttive e di servizioI tempi di messa a disposizione dello strumento saranno i più brevi possibili, ovvero a sportello: tutte le imprese in possesso dei requisiti potranno infatti presentare domanda presso le agenzie dei Confidi aderenti, i quali svolgeranno una veloce istruttoria ed erogheranno la garanzia. Un apposito comitato, con la rappresentanza degli enti finanziatori, si occuperà del monitoraggio del fondo e delle pratiche, e della rendicontazione ai finanziatori.