“Ringrazio l’Assessore Ruscelli, ma la sua replica – che leggo on line- dimostra che ancora sul “Piero della Francesca” si naviga a vista. Ci chiariremo di certo, ma anticipo due osservazioni così avrà modo di aggiornare la sua risposta alle mie interrogazioni.
Punto primo. Nessuno ha mai messo in dubbio che l’edificio sia moderno e rispondente alle norme antisismiche, ma l’Assessore saprà bene e la Dirigenza mi auguro altrettanto che tra le regole previste ci sono anche quelle che prevedono un numero di studenti preciso e definito in base alla grandezza delle aule. Ciò significa che aule, anche perfette dal punto di vista dei crismi edilizi ma “pollaio”, non vanno bene e non secondo me ma secondo la legge. Ora noi sappiamo che al “Piero della Francesca” la proporzione studenti/metri quadri non sempre è stata rispettata. Non solo: questa è stata derogata anche in classi con ragazzi portatori di handicap. Quindi prima di dire che tutto è regolare ed efficiente di certo mi dirà quanti ragazzi ci saranno in ogni classe: se per il futuro saremo entro le regole allora è tutto in ordine, ma se si deroga nel numero come è stato fatto fino ad ora, allora non ci siamo di nuovo.
Punto secondo: la Dirigenza dichiara che la rotazione, soluzione così all’avanguardia da essere praticamente esclusa da moltissimi Istituti toscani seppure con le medesime caratteristiche didattiche, a questo punto non può essere attuata visto che mancano 20 aule. La domanda è: vi parlate tra Dirigenza e Provincia? Stranamente parrebbe di no e se sì parrebbe che vi capiate poco. La rotazione senza nuove aule non è una soluzione possibile. Quindi la domanda è: 13 aule dove le troviamo? Fermo restando che ne mancano 20 e considerato che per voi funziona la rotazione su queste 13 dove si va a sbattere la testa? Questa è la questione e la risposta sarà tale quando avremo la certezza di queste aule.
Il 4 luglio mi aspetto che l’Assessore Ruscelli mi dica quali spazi “fisici” non “virtuali” saranno messi a disposizione in aggiunta dell’ormai rotazione che da sola non basta più.
Se poi mi si chiede che cosa penso allora rispondo che in questa vicenda temo che l’Assessore Ruscelli non sia affatto il maggior responsabile perché io, e non solo io, trasecolo se penso che la situazione al “Piero della Francesca” è potuta arrivare a questo punto a dimostrazione di una gestione a mio parere quanto meno poco avvezza a vedere in tempo problemi e criticità. Sta di fatto che ora servono soluzioni. E non ci sono.
Lucia Tanti
Capogruppo PDL Provincia di Arezzo