Roma, 4 lug. (Labitalia) – Politica no, sindacati sì. Alla disaffezione sempre più grande degli italiani verso la prima, corrisponde il legame ancora oggi costante con i secondi. Almeno secondo gli ultimi dati sul tesseramento nel 2012 diffusi dai sindacati, che riportano un andamento stabile degli iscritti. "Io credo che il sindacato si differenzia dalla politica, e riesce a mantere un numero stabile di iscritti -spiega a Labitalia il sociologo Giuseppe Roma, direttore del Censis- perchè è in grado di svolgere la funzione di canalizzare gli interessi di chi lavora e anche perchè consente di sentirsi parte integrante di un qualcosa. Riesce in sostanza a tenere insieme le persone, cosa che i partiti 'leggeri' non riescono più a fare. E poi io non ho mai visto -dice Roma- una sigla sindacale con sotto il nome del segretario generale, come per alcuni partiti, e questo dà l'idea di una maggiore collettività nel sindacato". La differenza, quindi, sta nei rapporti con i cittadini. "E' presente nei luoghi di lavoro, ha delle strutture di supporto come Caf e patronati. E quindi è la dimostrazione che nella rappresentanza -conclude Roma- servono delle strutture stabili per i rapporti con i cittadini". Secondo i dati diffusi dalla Cgil, gli iscritti al sindacato guidato da Susanna Camusso nel 2012 hanno raggiunto quota 5.712.642, con un aumento dello 0,49% sul 2011, che confermano la sigla di Corso d'Italia come primo sindacato italiano. La Filcams (commercio) è il primo sindacato di categoria con 432.193 tessere (+8,1%), seguito dalla Funzione pubblica (411.499) e dai metalmeccanici (356.976). Gli attivi risultano 2.716.519 (+1,08%), i pensionati sono 2.996.123, sostanzialmente stabili (-0,04%). A seguire a ruota la Cgil, ecco la Cisl di Raffaele Bonanni che nel 2012 contava 4.442.750 iscritti con un lieve calo complessivo rispetto al 2011 (quando erano 4.485.383) pari a 42.000 tessere in meno (-0,95%). Sono aumentate le tessere degli attivi (+27.376 unità con un +1,19%) mentre sono diminuite quelle dei pensionati (-69.650 iscritti con -3,28%). I pensionati sono passati da 2.125.405 a 2.055.755. In particolare, si registra la crescita nei settori del commercio (+22.744 iscritti per la Fisascat Cisl), dei metalmeccanici (+4.532 per la Fim Cisl ), dell'agroalimentare (+3.315 per la Fai Cisl), dell'energia (+2.993 della Femca Cisl), del pubblico impiego (+1.339 della Fps Cisl), delle telecomunicazioni (+948 della Fistel Cisl), degli edili (+658 della Filca Cisl). In crescita invece il numero degli iscritti alla Uil, che passano dai 2.196.442 del 2011 ai 2.206.181 nel 2012. In particolare, sono 225.616 gli iscritti nelle categorie dell'agroalimentare, 368.325 nell'industria, 232.706 nel terziario, 107.846 nella Uil trasporti, 67.208 tra i lavoratori atipici, 341.177 nella pubblica amministrazione.