“Fratelli d’Italia ritiene che il tema sensibile della legalizzazione della cannabis coinvolga aspetti quali la sicurezza e l’equilibrio. La sicurezza delle città e dei luoghi di ritrovo, l’equilibrio personale e delle famiglie. Perché avere, per ipotesi, un figlio fumatore abituale non è auspicabile, sia per il diretto interessato che per i genitori, per tutta una serie di problemi che è superfluo elencare. Il messaggio su una materia del genere, dunque, non può essere: tutto è concesso.

Rispettiamo le posizioni libertarie di chi della cannabis ha fatto argomento di dibattito nazionale. Fratelli d’Italia è contraria alla sua legalizzazione ma pronta a discuterne perché è sempre meglio il confronto che fare finta di non vedere. Ma non crediamo che l’appoggio alla campagna di raccolta firme debba essere la posizione del centrodestra aretino di governo. All’interno del quale, le posizioni sono diversificate.

E proprio perché parliamo di centrodestra, dunque di una colazione, quando se ne fa parte, su temi etici o attinenti l’uso e consumo di sostanze come cannabis e oppiacei, la prudenza dovrebbe essere il metodo di approccio basilare”.

http://www.arezzoweb.it/2016/al-via-la-raccolta-firme-la-legalizzazione-della-cannabis-354532.html