Vaticano: “Nessun blocco a sito che accusa Papa di eresie”

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Città del Vaticano, 25 set. (AdnKronos) – Nessun blocco in Vaticano del sito www.correctiofilialis.org dove si accusa Papa Francesco, sostenendo che la sua esortazione apostolica post-sinodale ‘Amoris Laetitia’ contiene sette ‘eresie’. A quanto apprende l’AdnKronos dalla direzione della Sala Stampa vaticana, la notizia del blocco, circolata in queste ore, “è falsa”.
All’interno della sala stampa della Santa Sede, all’inizio di via della Conciliazione, sono disponibili sei computer per la pubblica consultazione, sia dei giornalisti che di altro personale che vi ha accesso. Ovviamente, vi sono dei filtri che regolano la libera navigazione su internet e fra questi anche l’impossibilità di richiedere o fornire dati personali, per evitare operazioni indesiderate. Da questi computer, si può benissimo raggiungere il sito www.correctiofilialis.org e navigare al suo interno.
Ciò che non si può fare è aderire all’appello contenuto nella lettera riferita criticamente al Papa, in quanto il formulario richiede proprio di fornire alcuni dati personali: dunque, non si può procedere oltre. Ma è ciò che comunemente accade da sempre e per qualsiasi altro sito che richieda quel tipo di informazioni, non una misura nata ora in funzione di ‘censura’ contro il sito www.correctiofilialis.org, come ribadisce la direzione della Sala Stampa vaticana.
L’ACCUSA AL PAPA – Ieri, sul sito correctiofilialis.org, è apparso il testo di una lettera di 25 pagine firmata da sacerdoti e studiosi laici cattolici, spedita a Papa Francesco l’11 agosto scorso. Come spiega il sito internet “per il fatto che non è stata ricevuta nessuna risposta dal S. Padre, la si rende pubblica quest’oggi, 24 settembre, Festa della Madonna della Mercede e di Nostra Signora di Walsingham”.
“La lettera – continua il testo a corredo dell’iniziativa -, che è aperta a nuovi firmatari, ora porta i nomi di 62 sacerdoti e studiosi cattolici provenienti da 20 nazioni, i quali rappresentano anche altri che però non hanno la necessaria libertà di parlare. La lettera ha un titolo latino: Correctio filialis de haeresibus propagatis (letteralmente, Correzione filiale in ragione della propagazione di eresie). In essa si dichiara che il papa, mediante la sua Esortazione Apostolica Amoris laetitia e mediante altri parole, atti e omissioni ad essa collegate, ha sostenuto 7 posizioni eretiche, riguardanti il matrimonio, la vita morale e la recezione dei sacramenti, e ha causato la diffusione di queste opinioni eretiche nella Chiesa Cattolica. Queste 7 eresie sono formulate dai firmatari in latino, lingua officiale della Chiesa”. (Qui il testo completo).