‘Il calcio sopra le barricate’

Il calcio sopra le barricate ? 1968 e dintorni: l?Italia campione d?Europa, l?esordio Limina del giornalista e scrittore aretino Francesco Caremani, dopo essere stato premiato, nel giugno 2004, fresco di stampa, da Giancarlo Antognoni, ed essere stato esposto, grazie all?assessorato alla Cultura della Regione Toscana, al Salone Internazionale del Libro di Parigi, scelto, insieme ad altri, all?interno della lista dei libri partecipanti al Bancarella Sport, sarà presentato sabato 22 ottobre, ore 17, alla Biblioteca Rilliana di Poppi, Piazza Amerighi 1, Sala Vettori. Presentazione voluta e organizzata dalla Grandi&Associati in quanto ?Il calcio sopra le barricate? è stato il libro più votato in provincia di Arezzo all?interno delle designazioni per il Premio Bancarella Sport, che si è svolto lo scorso giugno a Pontremoli.

Sabato 22 ottobre, ore 17 ? Saletta Vettori, Biblioteca Rilliana
Palazzo Vettori, Piazza Amerighi, 1 ? Poppi

Scheda libro
Il ?68 per molti, anche per quelli, tanti, che lo hanno rinnegato, ha rappresentato lo spartiacque della seconda metà del Novecento, la coscienza della società borghese occidentale che è stata costretta a guardarsi pubblicamente allo specchio.
Un?intera generazione è passata attraverso un momento totalizzante che per alcuni è durato un anno, per altri di più, per alcuni non è mai finito.
In mezzo a tutto questo, in mezzo alle occupazioni universitarie, alla guerriglia urbana, a una nuova coscienza popolare, l?Italia del calcio realizzava il sogno, vincendo gli Europei, dopo la grande delusione dei Mondiali inglesi e la beffa coreana.
Ferruccio Valcareggi è il vate della nuova Nazionale che torna a vincere dopo le vittorie di Pozzo negli anni Trenta. Una vittoria inattesa, per questo ancora più bella, la vittoria di una generazione di giocatori, la meglio gioventù, che sarà ricordata per Italia-Germania 4-3?
Francesco Caremani, attraverso le testimonianze dei protagonisti di allora ha voluto ripercorrere quei momenti e fissare alcune, significative, immagini di quell?epoca. A metà tra l?aneddoto e il ricordo, cercando di cogliere quel cono d?ombra che ogni cambiamento generazionale lascia dentro ognugno di noi.
E in un gioco di rimandi la vittoria dell?Italia agli Europei, la monetina che ci fa vincere la semifinale contro l?Urss, la doppia finale contro la Jugoslavia e una vittoria attesa e meritata, bella e stranamente dimenticata dal calcio italiano.
Fotografia lieve, ma non superficiale, di una generazione che ha portato la fantasia al potere solamente rincorrendo un pallone di cuoio.
Alla vigilia degli Europei, che si svolgeranno in Portogallo, un modo curioso e affascinante di rivisitare il rapporto della Nazionale con questa manifestazione, mai pienamente fortunato, e in particolare l?unica vittoria che i colori azzurri possono vantare.
Era il ?68.

Profilo autore
Francesco Caremani si occupa di giornalismo sportivo, di calcio in particolare, sin dal 1994 quando ha iniziato a lavorare per il Corriere di Arezzo, città nella quale è nato, vissuto e tornato da poco ad abitare, dopo sei anni bolognesi.
Dopo cinque di Calcio2000, il mensile di Marino Bartoletti, è uscito dal guscio ed è diventato free lance.
Attualmente, oltre a condurre importanti uffici stampa, collabora con numerose testate, tra le quali Avvenire, Capital, Controcampo, Diario, Guerin Sportivo, Il Foglio, il Manifesto, il Riformista, Linea Bianca, l?Unità, Radio24, SoloCalcio?
Direttore responsabile del mensile CASENTINO2000 e del settimanale AREZZO è grande appassionato di storia, relazioni internazionali, politica e poesia.
Sposato con Lucia, insieme adorano la primogenita Alice e la nuova, piccola, arrivata Alessia.
Questo è il suo esordio con Limina.

Articlolo scritto da: Atlantide-Audiovisivi