Unione: ‘Il Sindaco Lucherini sapeva’

Il Sindaco Lucherini mente e si arrampica sugli specchi per cercare di difendersi rispetto alle gravi responsabilità politiche e istituzionali che lo legano alla vicenda giudiziaria che ha gravemente colpito il Comune di Arezzo.
Accusare il centrosinistra, i componenti di opposizione della CAT, di non aver fermato il malaffare è una grave menzogna di cui sarà chiamato a rispondere.
Sfidiamo il Sindaco a pubblicare sulla stampa, anche sul giornale del Comune, i verbali della CAT dai quali emergono le ripetute denunce di tutti i rappresentanti del centrosinistra rispetto:
– alle modalità di convocazione della commissione, fatte apposta per non agevolare la partecipazione dei rappresentanti del centrosinistra e di Bucciarelli Ducci;
– alle procedure seguite per formare l?ordine del giorno che non seguivano criteri di trasparenza;
– all?inserimento a getto continuo di varianti non ancora esaminate dagli uffici tecnici del Comune, votate anche se in contrasto con il Piano Strutturale..
Di questa situazione il Sindaco era ampiamente informato, oltre che dalle denunce pubbliche dell?opposizione, anche da note scritte degli Uffici e da un intervento della Commissione di Garanzia attivata dal centrosinistra.
Di fronte a questa gestione scellerata della commissione, il Sindaco e la sua maggioranza dovevano intervenire per fermare i componenti del centrodestra e non hanno fatto niente.
Prendiamo atto che la replica acrimoniosa di Ammirati all?on. Fanfani non contiene alcuna smentita rispetto al fatto che sindaco e suo vice sapevano e hanno taciuto.
E? il Sindaco e Forza Italia che hanno voluto le dimissioni di Bucciarelli Ducci da presidente della CAT anche se votato all?unanimità dal Consiglio Comunale, per imporre Cipolleschi.
E? il Sindaco che, di fronte alle segnalazioni di cittadini rispetto ad episodi di concussione, non ha informato la Magistratura, il consiglio comunale e i componenti della Commissione.
E? il sindaco che doveva intervenire, visto che da più parti era stato informato, per fermare la degenerazione e non lo ha fatto.

Ha anteposto le ragioni della tenuta della risicata maggioranza di centrodestra, da tempo paralizzata da scontri e ricatti, e del suo conflitto d?interessi, rispetto alle ragioni della legalità e della correttezza amministrativa,

Con la sua politica smodata delle varianti urbanistiche prima e con la sua inerzia poi, ha consentito che si consumassero fatti che danneggiano gravemente l?immagine della città di Arezzo.
Per questo si deve dimettere e bisogna andare al più presto a nuove elezioni.

Articlolo scritto da: Comune di Arezzo