Denunce pozzi: prorogati i termini di pagamento

AREZZO – Prorogati i termini di pagamento per le denunce dei pozzi e delle sorgenti destinati ad uso non domestico. A causa di alcuni ritardi nella consegna dell’avviso di pagamento del canone, delle spese di istruttoria e del contributo statale, infatti, i termini di pagamento sono prorogati a 60 giorni decorrenti dal ricevimento dell’avviso stesso.
Il canone e le spese di istruttoria possono essere versati presso un qualsiasi istituto bancario, mentre le spese di commissione non sono dovute se l’utente effettua il versamento alla tesoreria della Provincia, presso l’agenzia 15 di Banca Etruria in via Ricasoli oppure presso una qualsiasi agenzia della stessa Banca Etruria specificando che si tratta di accredito alla Provincia di Arezzo presso la tesoreria agenzia 15.
Il contributo statale dovrà invece essere pagato separatamente effettuando il versamento presso un istituto di credito o un ufficio postale. La documentazione e le ricevute dei pagamenti potranno essere consegnate, entro la stessa data, presso gli uffici del Servizio Acque e Demanio Idrico della Provincia di Arezzo o presso gli Sportelli Integrati di Montevarchi e Sansepolcro oppure presso uno degli sportelli convenzionati indicati nella comunicazione ricevuta. Tutti gli indirizzi ed i recapiti telefonici sono reperibili anche nel sito web della Provincia. L’importo del canone è stato calcolato in base all’uso dell’acqua dichiarato dall’utente al momento della denuncia del pozzo. Ricordiamo che solo in caso di pozzi o sorgenti destinati ad uso domestico l’utilizzo dell’acqua non è soggetto al rilascio di concessione e neppure al pagamento di canone. Gli utenti che al momento della denuncia del pozzo hanno erroneamente indicato un uso diverso dal domestico, entro lo stesso termine, possono rettificare l’uso e regolarizzare la loro posizione senza alcuna spesa.