Divieto d’attingimento sui corsi d’acqua

Diminuisce la portata dei corsi d’acqua nel territorio provinciale e scattano i conseguenti divieti di attingimento. La decisione è scaturita dagli esiti del gruppo di lavoro convocato e coordinato dalla Provincia del quale fanno parte Arpat, associazioni di categoria del mondo dell’agricoltura e polizia provinciale.
In particolare l’Arno a Subbiano ha attualmente una portata di poco superiore ai 500 litri al secondo, l’Ambra a Bucine oscilla tra i 30 e 50, per la Chiana alla Chiusa dei Monaci le letture sono sotto lo zero idrometrico. Rilevata dall’Arpat anche la situazione dell’ossigeno nell’Arno con la centrale di monitoraggio continuo di Ponte Buriano, con una forte diminuzione nelle ore notturne e conseguenti effetti sulla fauna ittica con morie di pesci che vivono sui fondali, come è successo a Subbiano nei giorni scorsi.
I sopralluoghi condotti nei vari corsi d’acqua, con fotografie che documentano la situazione, mostrano situazioni critiche generalizzate in tutti gli affluenti principali ma anche nei fiumi principali come nei tratti più alti del Tevere.
In particolare è segnalata la proliferazione di alghe più accentuata rispetto agli anni passati, con manifestazioni anche nei tratti montani dei torrenti e all’interno dei laghetti irrigui.
Visto che le condizioni meteo prevedono per i prossimi giorni il permanere dell’alta pressione, con possibile ulteriore aumento della temperatura, si è deciso per un primo provvedimento di sospensione dei prelievi idrici, concessioni e licenze di attingimento, a partire dalla mezzanotte del 27 luglio fino alle ore 24 del 2 agosto che riguarderà gli affluenti del fiume Arno, il Canale Maestro della Chiana ed i suoi affluenti, gli affluenti del Fiume Tevere ed il Tevere stesso a monte di Pieve Santo Stefano.
Sono esclusi dalla sospensione le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per usi idropotabili e civili nella loro totalità, i prelievi da invasi e laghetti irrigui, le concessioni e le autorizzazioni di attingimento con obbligo di rilascio, per usi termoelettrici e per l’abbeveraggio del bestiame ed i prelievi irrigui dal Canale Maestro della Chiana, purché siano effettuati con attingimenti diretti, privi di sistemi di raccolta o deposito intermedi, che alimentino irrigatori ad alta efficienza (a goccia, microirrigatori a spruzzo statici o dinamici, microgetti o simili). Il gruppo di lavoro ha già in calendario la sua prossima riunione per il 28 luglio per valutare l’evolversi della situazione ed assumere eventuali ulteriori provvedimenti.

Articlolo scritto da: Stefano Pezzola