Il 2006 è l’anno della ripresa economica in Europa

MILANO – Il 2006 è l'anno della ripresa economica, ma i manager in Italia rimangono cauti sulle prospettive della propria azienda.
• Il 55% dei dirigenti in Italia ritiene che la posizione economica della propria azienda sia migliorata nel corso del 2006
• Questa performance positiva non gonfia le vele dell’ottimismo
Solo il 3% di manager in più crede che la crescita continuerà nel 2007
• Migliorano le prospettive di impiego con il saldo assunzioni-licenziamenti che torna ad essere positivo
• Per metà dei dirigenti la politica occupazionale non cambierà

Questi sono solo alcuni dei risultati che emergono dalla XVI edizione dell’UPS Europe Business Monitor, in cui 1.450 top manager di sette Paesi europei sono stati chiamati ad esprimere le proprie opinioni su diversi temi che influenzano il business in Europa.

Le performance delle principali aziende in Italia confermano le previsioni ottimiste di un anno fa, quando il 54% dei manager si diceva fiducioso in un miglioramento. Quest’anno, infatti, un numero molto simile di manager (il 55%) ha riscontrato un effettivo miglioramento nella posizione economica della propria azienda nel corso del 2006. Inoltre, rispetto a un anno fa sono aumentati del 13% i manager italiani che hanno constatato una ripresa nei 12 mesi precedenti.

Il dato europeo è in linea con quello italiano. Secondo la ricerca commissionata da UPS, il 2006 sembra essere, infatti, un anno di ripresa per la maggior parte delle aziende in Europa: il 53% dei manager riporta una performance in crescita, contro il 42% del 2005. Diminuisce anche il numero di manager che dichiara performance negative (dal 20% al 13%). Le aziende più floride sono in Spagna, ma stanno dando forti segnali di ripresa anche le aziende del Belgio (dove il 23% dei manager in più rispetto all’anno scorso sostiene che la posizione della loro azienda sia migliorata) così come quelle tedesche (+16%).

Nonostante la diffusa soddisfazione sull’andamento del business nel 2006, i manager in Italia rimangono cauti sul futuro e l’aspettativa che la situazione economica delle aziende continui a migliorare è cresciuta in maniera modesta, dal 54% dell’anno scorso al 57% di quest’anno.

A livello Europeo si riscontra invece un’inversione di tendenza rispetto ai risultati della ricerca Europe Business Monitor condotta nel 2005. Mentre l’anno scorso, il livello di fiducia nel futuro aveva subito un leggero calo, quest’anno i manager in Europa sono più fiduciosi e tornano ad avere previsioni rosee. I manager più ottimisti sono in Olanda (61%) e Spagna (60%). La maglia nera del pessimismo resta invece ai manager in Francia, anche se sono un po’ meno pessimisti rispetto all’anno scorso. Quest’anno, infatti, un 7% in più crede che il 2007 andrà meglio del 2006.

Buone notizie anche sul fronte occupazionale: aumenta il numero di dirigenti europei, da 26% a 33%, che prevede di incrementare la forza lavoro della propria azienda nel 2007 e diminuiscono, da 23% a 18%, quelli che programmano di ridurla. Si distinguono, i business leader del Belgio e della Germania che passano da un saldo assunzioni-licenziamenti del 2005 negativo ad uno positivo (rispettivamente del 21% e del 10%). I Paesi dove si aspetta un maggiore incremento dell’occupazione sono Olanda (con una differenza tra assunzioni e licenziamenti del 27%) e Spagna (24%). Nelle aspettative è vivace anche il mercato britannico (18%).

L’Italia, invece, conferma la situazione di ristagno dell’anno scorso. Sebbene si sia usciti da un saldo assunzioni-licenziamenti negativo per la prima volta dal 2000, passando da -2% nel 2005 a 9% nel 2006, siamo ancora il Paese con il mercato del lavoro meno dinamico, dove la metà dei manager crede che il rapporto tra assunzioni e licenziamenti rimarrà invariato.
Informazioni sulla ricerca

1. La sedicesima edizione dell’UPS Europe Business Monitor ha riguardato 1.450 dirigenti di un campione rappresentativo delle principali aziende in Europa; le interviste sono state compiute tra il 14 settembre e il 3 novembre 2006. Questa ricerca viene effettuata annualmente.

2. Le interviste sono state condotte nei seguenti paesi: Belgio (100), Francia (250), Germania (250), Italia (250), Paesi Bassi (100), Regno Unito (250) e Spagna (250). Le persone contattate sono tutti dirigenti di primo livello. Il giro di affari medio annuale delle società coinvolte è di 1,2 miliardi di euro; la media degli impiegati è di più di 3.000 unità.
Le interviste sono state condotte dalla società di ricerche di mercato indipendente TNS (Taylor Nelson Sofres) da operatori del centro telefonico internazionale della TNS di Londra, nella lingua madre degli intervistati.

3. I risultati della prima edizione dell’UPS Europe Business Monitor sono stati pubblicati nella primavera del 1992, quelli della seconda nell’autunno del 1992 e successivamente ogni autunno, con cadenza annuale. Tutti i risultati sono disponibili su un sito Internet dedicato, all’indirizzo www.ebm.ups.com. I risultati della sedicesima edizione saranno disponibili online a partire dalla fine di gennaio 2007.

4. La prima edizione dello UPS Europe Business Monitor è stata presentata nel 1992 con lo scopo di fornire un costante aggiornamento sulle opinioni di manager in Europa. Configurandosi come la maggiore società di trasporti al mondo e leader mondiale nei servizi per la gestione della supply chain, UPS offre una gamma completa di soluzioni per sincronizzare il flusso di beni, informazioni e capitali. I risultati di questa ricerca offrono a UPS, ai suoi clienti e a tutti coloro che fossero interessati ad un’informazione di tipo economico una panoramica sulle ultime condizioni, trend e ostacoli che influenzeranno il business in Europa interagendo sul mercato globale.

5. Con sede principale ad Atlanta (USA), UPS consegna più di 14,8 milioni di pacchi e documenti al giorno ed opera in oltre 200 paesi e territori. UPS ha 427.700 dipendenti in tutto il mondo e nel 2005 ha generato un fatturato di 36,6 miliardi di dollari. La società è quotata al New York Stock Exchange (NYSE:UPS). Ulteriori informazioni sull’azienda sono disponibili sul sito web www.ups.com.