Italia: 3 cantieri su 5 sono sicuri

In Italia 3 cantieri stradali su 5 offrono un sufficiente standard di sicurezza agli automobilisti ma siamo ancora lontani dalla media UE, dove viene promosso il 90% dei cantieri. E’ il verdetto del secondo ciclo di test condotti dall’ACI e da altri 15 Automobile Club europei che danno vita ad EuroTest.
I risultati dimostrano comunque un miglioramento rispetto allo scorso anno, quando superarono l’esame l’88% dei cantieri esaminati nel Vecchio Continente e appena 1 su 5 nel nostro Paese.

Il migliore di questo ciclo di test in Italia è un cantiere sulla A4 nei pressi di Novara, seguito da altri due sulla A22 dalle parti di Trento e sulla A3 nei pressi di Mileto. Bocciato invece il cantiere sul GRA di Roma all’altezza di Via Cassia e quello sulla A3 a Eboli, risultato il peggiore dei 53 cantieri testati in Europa.
I sopralluoghi di EuroTest, effettuati tra aprile e luglio su cantieri di lunga durata di almeno 1 km, hanno preso in esame la segnaletica, la pavimentazione stradale, la visibilità notturna, la gestione del traffico e le informazioni agli automobilisti.

Dal test è emerso come primo problema l’assenza di regole certe, chiare e comuni a livello europeo: elementi di sicurezza come le barriere in cemento, fondamentali per scongiurare salti di carreggiata o invasioni delle zone di lavoro, sono solo “raccomandati” da alcuni ordinamenti e non resi obbligatori. In Italia, per esempio, il Codice della Strada non impone l’utilizzo di barriere vere e proprie per separare le corsie ma si limita a disporre l’utilizzo di coni o cordoli, anche per i cantieri di lunga durata.

L’indagine completa è on-line sul sito www.aci.it