Home Attualità Economia Atam: le garanzie del Comune ai lavoratori

Atam: le garanzie del Comune ai lavoratori

0
Atam: le garanzie del Comune ai lavoratori

AREZZO – La rassicurazione è giunta direttamente dal Sindaco Fanfani: il Comune di Arezzo si impegnerà, dando mandato all’Atam sulla base della delibera del Consiglio Comunale, di tutelare non solo il posto di lavoro ma anche i diritti acquisiti dai dipendenti Atam. Un’indicazione che dovrà poi essere oggetto di un confronto a tre: sindacati, Atam e Lfi.
Il Presidente della Commissione Bilancio, Domini, ha poi garantito che le richieste formulate in tale senso dai sindacati saranno portate in Commissione già martedì prossimo.
Questi gli esiti del vero e proprio vertice sull’Atam che si è svolto questa mattina nella Sala Rosa del Palazzo Comunale. Con il Sindaco, erano presenti il vice Sindaco Mattesini e gli assessori Marconi, Banchetti, Caporali, Dringoli, De Robertis, Ducci. Quindi il Presidente del Consiglio, Caroti ed i consiglieri Manneschi, Pelini e Domini. In aula anche il Presidente dell’Atam, Falsini. I sindacati erano rappresentati dai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Gambassini, Badii e Conficconi e, per la Faisa Cisal, da Nanni. In Sala Rosa anche i dirigenti di categoria dei sindacati.
“La Lfi – ha affermato l’assessore Marconi – si è impegnata ad assumere tutti i dipendenti Atam con la qualifica che hanno attualmente. Inoltre il Comune di Arezzo rimarrà responsabile della gestione delle linee e delle tariffe”. Un concetto, quest’ultimo, sottolineato dall’assessore Banchetti: “il Comune non è solo l’azionista di Atam ma anche il soggetto che decide in materia di Tpl sul proprio territorio. E svolgeremo questo funzione collegandola alla definizione del primo Piano Urbano della Mobilità”.
Un legame che la Cgil, attraverso Gambassini, ha giudicato particolarmente positivo: “la scelta fatta dal Comune con l’Atam può essere definita storica e valida anche perché accompagnata dal Pum. Abbiamo la grande occasione di potenziare il trasporto pubblico locale e di garantire non solo i dipendenti dell’Atam ma anche i cittadini di Arezzo. La richiesta di unificazione è parte del patrimonio progettuale del sindacato ed è una linea strategica che a livello regionale i sindacati condividono unitariamente”.
Conficconi, segretario provinciale della Uil ha ribadito che il suo sindacato “non è assolutamente contrario al progetto Atam-Lfi” ma ha precisato che “la legge regionale garantisce solo la salvaguardia del posto di lavoro ma non il mantenimento dei diritti acquisiti. Per i lavoratori dell’Atam, questi, sono irrinunciabili”.
Ha quindi chiesto ciò che Badii, Segretario provinciale Cisl, ha sottolineato con forza: “il Comune deve dare garanzie certe, prima che inizi la trattativa Atam – Lfi, che l’intero patrimonio di diritti acquisiti dai lavoratori Atam vengano mantenuti in Lfi”. E questo in considerazione del fatto che il contratto integrativo in Atam è migliore di quello attualmente esistente in Lfi. Secondo la Cgil, il problema potrebbe essere risolto con la definizione di due contratti di secondo livello nella futura azienda: uno per i dipendenti del trasporto urbano e l’altro per quelli dell’extraurbano. Garanzie precise sono state chieste anche da Nanni della Faisa Cisal.
Il Sindaco Fanfani ha ribadito che “siamo di fronte ad un’operazione di concentrazione di aziende pubbliche per evitare problemi gravissimi”. L’Atam non può mantenere, per legge, sia il Tpl che i parcheggi ed inoltre nelle gare europee del 2010, un’azienda di modeste dimensioni rischierebbe di essere spazzata via da una concorrenza più forte. Ha rassicurato i sindacati ed i dipendenti affermando che “nella nuova azienda verranno trasferiti tutti i contratti che sono in essere in Atam”.