Ecocolordoppler: in Valdarno dal 1 ottobre si cambia

AREZZO – L’Ecocolordoppler è attualmente l’esame più utilizzato per la diagnosi e lo screening delle malattie vascolari, sia arteriose che venose, in continua crescita. Si basa su una metodica non invasiva e permette una diagnosi precisa per attendibilità, specificità e accuratezza. Tutte caratteristiche positive che, naturalmente, contribuiscono ad aumentarne la richiesta. Secondo i dati dell'Azienda sanitaria aretina, a livello provinciale nel 2006 ne sono stati fatti oltre 22.700, con un trend in aumento del 10% annuo. "Una crescita – affermano alla Usl, che nonostante gli sforzi profusi per aumentare l’offerta, non sempre ci consente di ottenere risultati apprezzabili sui tempi di attesa, al momento disomogenei tra le varie zone sanitarie. Si va, ad esempio, da un tempo medio di attesa di 30 giorni in Valtiberina, ai 55 di Arezzo, ai 60 del Casentino. Ma la sofferenza maggiore si registra in Valdarno, dove mediamente si deve aspettare 70 giorni per sottoporsi all'esame. E questo si verifica, nonostante che il numero complessivo di esami eseguiti non sia inferiore, in base della popolazione servita, a quello delle altre zone.

E così la Ausl ha deciso di correre ai ripari sperimentando in Valdarno una nuova modalità di accesso: "Alla base di questa sperimentazione, afferma il direttore generale Monica Calamai, c'è la consapevolezza che questo esame, in alcuni casi clinici può essere dirimente, mentre in altri può essere ritenuto di corredo ma non aggiunge informazioni determinanti ai fini della diagnosi. Ebbene, noi crediamo, prosegue il DG, che non sia giusto mantenere lo stesso canale di prenotazione col risultato poi di avere un allungamento dei tempi di attesa uguale per tutti. E' per questo, conclude la Calamai, che dal prossimo 1 ottobre modificheremo il sistema basandoci su classi di priorità e criteri di appropriatezza."

"Il nuovo sistema – ci dice il direttore sanitario Luca Bianciardi – prevede un potenziamento del percorso per le richieste di esami urgenti e l'apertura di una nuova agenda prioritaria con tempo di attesa massimo di 20 giorni, oltre al mantenimento del percorso attuale. Più in particolare, per i casi urgenti, abbiamo fornito ai medici curanti un numero telefonico a cui potranno rivolgersi (dal lunedi al venerdi dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 12,30) per concordare l'esecuzione dell'esame che verrà effettuato entro 2 giorni. Rientra in questa casistica, a titolo di esempio, una diagnosi di 'sospetta trombosi profonda degli arti inferiori e superiori'. L'accesso all'agenda 'prioritaria' che garantisce l'esecuzione dell'esame entro 20 giorni, invece, avverrà tramite cup, ma è necessario che il medico curante motivi uno specifico quesito diagnostico ricompreso tra quelli raccomandati dalle linee guida nazionali. Sempre a titolo di esempio, rientra in questa casistica un sospetto di 'trombosi venosa superficiale'. Per tutte le altre richieste non specificatamente motivate, conclude Bianciardi, si continuerà ad accedere tramite la prenotazione nelle tradizionali agende CUP".

Le modifiche apportate al sistema di prenotazione sono già state comunicate ai medici di famiglia e se la sperimentazione avrà buon esito (sei mesi), la nuova organizzazione sarà estesa anche alle altre zone sanitarie.