Ospedali: parte il progetto ‘Mani pulite’

AREZZO – “Mani pulite” negli ospedali. Non è l'ennesima inchiesta giudiziaria, ma una battaglia per l’igiene di operatori e utenti. Nelle strutture sanitarie e socio sanitarie le “infezioni associate” rappresentano la complicanza in assoluto più frequente tra i pazienti ricoverati o sottoposti a manovre assistenziali. La frequenza con cui compare una complicanza infettiva è pari al 5-10% in pazienti ricoverati in ospedale, al 5% in pazienti residenti in strutture per anziani ed all’1% in pazienti assistiti a domicilio.
“Nel panorama dei potenziali rischi per la sicurezza del paziente attribuibili all’assistenza sanitaria – sottolinea il direttore generale della azienda sanitaria Monica Calamai – le complicanze infettive giocano un ruolo di primo piano: sono frequenti, hanno un elevato impatto clinico ed economico e sono evitabili con l’adozione di misure di provata efficacia.”

Le mani e la loro igiene sono considerate uno dei fattori più importante nella prevenzione della diffusione dei microrganismi durante le manovre assistenziali; per questo motivo sia l’Organizzazione Mondiale della Sanità che la Regione Toscana hanno ritenuto opportuno presidiare tale fattore attraverso specifici progetti.
“Oggi su questo fronte – prosegue il Direttore Generale – possiamo con soddisfazione annunciare di aver realizzato un primo importante passaggio collocando ben 135 erogatori di gel alcolico distribuiti nei cinque ospedali.”

Direzione Sanitaria e “Comitato delle infezioni”, facendo propria la campagna della Regione per l’igiene delle mani, nel corso del 2007 hanno organizzato iniziative di formazione/informazione nei confronti del personale per consolidare la buona pratica del lavaggio delle mani quale prevenzione delle infezioni e per illustrare l’utilizzo ed il funzionamento dei preparati idroalcolici (acquistati allo scopo) quale semplice e valida alternativa al tradizionale lavaggio con acqua e sapone.
L’introduzione del gel idroalcolico in azienda è stato accompagnato da un costante intervento di sensibilizzazione all’utilizzo del gel ai fini delle prevenzione delle infezioni.
I dispenser installati sono 65 all’ospedale San Donato di Arezzo, 45 a quello della Gruccia in Valdarno, 5 in Casentino, 8 in Valdichiana e 12 a Sansepolcro.

Se in questa fase l’utilizzo del gel è destinato agli operatori sanitari, una volta raggiunta una buona assuefazione alla “novità”, è intenzione della Usl avviare una seconda fase del progetto con l’interessamento dei pazienti, dei loro familiari e dei visitatori delle strutture sanitarie e socio-sanitarie perché l’igiene delle mani interessa tutti coloro che vengono a contatto con i pazienti.
Quella legata all’operazione Mani Pulite è un tassello di un più ampio progetto di attenzione verso la diminuzione del rischio clinico. L’azienda sanitaria ha provveduto a riorganizzare e ristrutturare il Comitato delle “Infezioni Ospedaliere” con la formazione di Referenti Infezioni Ospedaliere (RIO) in ogni struttura ospedaliera e territoriale e con la costituzione del “Comitato Infezioni Aziendale” che ha il compito di monitorare e proporre soluzioni per l’intera azienda senza distinzioni fra Ospedale e Territorio, coscienti che le corrette azioni assistenziali non hanno limiti strutturali.