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Postcontatore, il provvedimento convertito in legge

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AREZZO – Si tratta di una vera e propria svolta nel mercato del postcontatore. Il Senato ha infatti aveva approvato lo scorso 14 marzo, l’emendamento che impedisce di fatto alle grandi imprese che operano nel settore della vendita, del trasporto e della distribuzione di elettricità e gas di esercitare abuso di posizione dominante. Al fine cioè di garantire un’effettiva concorrenza e pari opportunità di iniziativa economica, le imprese che abbiano in concessione o in affidamento la gestione dei servizi pubblici locali ovvero la gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni infrastrutturali, possono svolgere attività nel settore verticalmente collegato o contiguo dei servizi post-contatore di installazione, assistenza e manutenzione nei confronti dei medesimi utenti finali del servizio pubblico, avvalendosi di società separate, partecipate o controllate, società cioè operanti in affiliazione commerciale.
Una novità in termini di concorrenza e monopolio per l’esercizio indiretto dei servizi di post-contatore, soprattutto alla luce delle nuove decisioni del Senato. Le imprese interessate non possono applicare condizioni né concordare pratiche economiche, contrattuali, pubblicitarie ed organizzative atte a determinare ingiustificati svantaggi per le imprese direttamente concorrenti nel medesimo settore dei servizi post-contatore. La Gazzetta Ufficiale dell’11 aprile 2007, n. 84 ha pubblicato infatti la legge 6 aprile 2007, n. 46 sulla ‘Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 febbraio 2007, n.10, recante disposizioni volte a dare attuazione ad obblighi comunitari ed internazionali’.
‘Dopo l’ampio confronto avvenuto in materia di concorrenza e mercato post contatore, il Senato ha finalmente convertito in legge l’emendamento 4.650 presentato dalle Commissioni riunite – spiega il Coordinatore della Federazione Impianti di Confartigianato Imprese Arezzo Simone Verdelli – che in sostanza, recependo alcune nostre osservazioni, impedisce alle grandi imprese che operano nel settore della vendita, del trasporto e della distribuzione di elettricità e gas di esercitare abuso di posizione dominante nel mercato del postcontatore’.
‘E come è stato possibile rilevare l’abrogazione del comma 34 dell’articolo 1 della legge 239/04 andava ad incidere pesantemente sul mercato del postcontatore, mettendo a rischio la sopravvivenza di migliaia di aziende artigiane che operano nei settori della installazione e della manutenzione degli impianti di energia elettrica e del gas naturale – continua Verdelli – le tesi di Confartigianato a tutela della concorrenza e dei mercati, sono state ben evidenziate e sostenute dai Senatori ai quali va il ringraziamento sentito della categoria per l’attenzione e la sensibilità dimostrata’.
‘Intendiamo inoltre esprimere tutto il nostro apprezzamento alla Confederazione per l’importante, professionale e costante attività di sensibilizzazione sindacale svolta nei confronti dei Senatori, in pieno accordo, sintonia e coordinamento con la nostra categoria – conclude il Coordinatore della Federazione Impianti di Confartigianato Imprese Arezzo – Questo successo è ancora più importante per le prossime battaglie. Confartigianato si è dimostrata ancora una volta un soggetto politico sindacale forte, capace di dialogare con tutte la forze politiche per cercare e proporre soluzioni utili per tutti gli imprenditori e per la crescita dell’economia del paese, del quale gli artigiani sono la spina dorsale’.