Sul passo dello Spino si infiamma la competizione targata Osella

PIEVE SANTO STEFANO (AR) – Il Marangoni Junior Trophy si appresta a scaldare i motori in occasione della 35° edizione della “Arezzo – Pieve Santo Stefano”, più conosciuta come la cronoscalata dello “Spino”. La gara in salita, organizzata dalla Scuderia Etruria e dall’Automobile Club di Arezzo, in programma sabato 12 e domenica 13 maggio e valida quale seconda prova del CIVM, si snoda su un tracciato di 6.940 metri che i piloti affronteranno per due manche di gara. Il monomarca targato Osella, unico esempio di categoria propedeutica riservato a vetture Sport per competizioni in Salita, annovera per questa seconda prova della stagione ben sei piloti al via.

Significativa è la rappresentanza dei driver toscani per questa gara: a partire dal pilota di casa Ennio Bragagni, reduce lo scorso anno da due ottimi piazzamenti nella blasonata gara della Trento-Bondone e in quella di Rieti, oltre al leader della classifica assoluta provvisoria Michele Camarlinghi e alla new-entry Stefano Speranza. Saranno della partita anche l’Under 25 Lorenzo Mossucca, terzo classificato nella precedente gara di Vittorio Veneto, il cagliaritano Gianclaudio Dessì e Adolfo Bottura.

Le “barchette” che prendono parte al Marangoni Junior Trophy sono del modello Osella Pa21/S Junior a motore Alfa Romeo 2 litri, capaci di una potenza di 165 Cv a 7 mila giri/minuto. Con il campione in carica Chico Maione che quest’anno sarà protagonista della Classe Cn1 con una Osella Pa21/S motorizzata Honda, sono aperte le scommesse sul toto-vincitore della nuova edizione del Marangoni Junior Trophy che chiuderà i battenti solo il 7 ottobre con la gara cagliaritana di Iglesias.

La gara toscana dello “Spino”, da molti considerata come una delle più affascinanti del circus della Montagna, vanta una tradizione che fonda le sue origini sin dal 1965. Fra i nomi che hanno reso celebre questa competizione troviamo anche quello di Peter Schetty, il pilota svizzero grande specialista delle gare in salita, vincitore dell’edizione del 1968 alla guida di un’Abarth 2000, prima che approdasse alla Scuderia Ferrari per affiancare Regazzoni, Vaccarella e Merzario. Storia più recente, invece, quella del principe delle Salite Mauro Nesti: il pistoiese si aggiudicò ben quattro volte la gara dello “Spino” (1976-1981-1982-1993) di cui due alla guida di una Osella.

Per informazioni e dettagli sulla gara toscana si consiglia il sito: www.prospino.com