Aggiornamento sul focolaio di Epatite A in Valdarno

MONTEVARCHI – Ieri è stato individuato un altro caso di Epatite A, sempre nella frazione di Moncioni, nel comune di Montevarchi.
Non è stato però necessario il ricovero.
Intanto le vaccinazioni sono arrivate a quota settecento.
Da domani mattina (martedì 1 luglio) la Zona distretto del Valdarno attiverà un servizio telefonico per l'informazione. Sarà aperto tutti i giorni feriali, compreso il sabato dalle 8,30 alle 10,00, risponde al numero 055 9911355 e 055 9911306.
Sempre domani, di pomeriggio, Medici dell’U.O Malattie Infettive dell’A.USL 8 saranno a disposizione presso il poliambulatorio del Valdarno: effettueranno visite a soggetti con malattia sospetta o con diagnosi certa ma senza ricovero.
Per le vaccinazioni si ricorda che fino a quando sarà presente la fase epidemica operatori sanitari (Assistenti sanitari, Infermieri e Medici di Igiene Pubblica e del Distretto) sono a disposizione dalle 8,30 alle 18,30 presso l’ospedale del Valdarno al punto di vaccinazione del servizio di Igiene Pubblica (tel. 055 9106353 ). Per qualsiasi ulteriore informazione sulle vaccinazioni è possibile telefonare anche allo 055 9106381.
L'Azienda continua a distribuire materiale informativo che da oggi arriverà anche in tutte le farmacie, con opuscoli chiari realizzati da esperti del ministero, sui modelli di comportamento da tenere.
Informazioni ed indicazioni particolari sono state fornite intanto a tutti i medici di famiglia e ai pediatri dell'intero Valdarno aretino. Così come ai medici di Continuità assistenziale (cioè la guardia medica) e agli infermieri di Distretto, presenti in Valdarno in tutti i comuni.
La situazione risulta ad oggi sostanzialmente sotto controllo, ma essendo un'incubazione lunga fino a sei settimane, ed essendo i primi casi venuti alla luce nelle ultime settimane di maggio, non è escluso che ci possono essere ancora nuovi casi che sono in grado di emergere entro la fine di luglio. Così come, ad ogni nuovo caso di epatite A, si allarga il numero di coloro che nel frattempo possono aver contratto il virus, in una sorta di catena di Sant'Antonio.
Pertanto la USL 8 raccomanda tranquillità nel sapere che si tratta di una malattia non grave, ma allo stesso tempo vigilanza e attenzione massima.