Impresa ed Elezioni

AREZZO – La Cna incontra i candidati aretini alle elezioni politiche. Appuntamento il 3 aprile, alle 17.30, all’hotel Minerva.
“Sarà l’occasione – annuncia il Presidente Mauro Patrussi – per confrontare le loro idee ed i loro programmi con le esigenze reali del paese e dell’economia. La nostra associazione ha individuato 11 priorità che ritiene fondamentali per liberare e sviluppare le energie del paese. Le sottoporremo ai candidati Donella Mattesini (Pd), Maurizio Bianconi (PDL), Fabio Roggiolani (Sinistra Arcoba-leno) Lorenzo Zirri (Unione di Centro) e Graziano Cipriani (Partito Socialista).
Mentre le borse internazionali sono in picchiata e la crisi americana rischia di affossare l'intera eco-nomia occidentale, le pmi chiedono cambiamento e rinnovamento. E cercano di dettare un'agenda ragionevole al prossimo governo.
“La strada che porta all'Italia nuova – afferma Patrussi – passa attraverso la promozione all'impren-ditorialità, l'apertura dei mercati e conduce, ovviamente, alla riduzione della pressione fiscale. Con-tinua per la salita obbligata della riduzione della spesa pubblica e della diminuzione dei costi della politica per poi approdare a un'indispensabile semplificazione della vita delle pmi”.
Il cuore di artigiani e microimprese batterà con più vigore anche grazie a interventi che aumentino i livelli competitivi delle pmi, con il sostegno delle filiere e la costruzione di reti e ag¬gregazioni di imprese. E poi per la definizione di una nuova concertazione al cui centro sia proprio la pmi, dna della nostra economia. Serve, secondo CNA, anche affermare la strategia dello sviluppo sostenibile con una nuova politica energetica; costruire un nuovo patto sociale per il lavoro e garantire legalità e sicurezza.
“L'Italia – conclude il Presidente Patrussi – possiede grandi ricchezze e formidabili potenzialità ma è un paese bloccato. Gli indicatori economici ci dicono che l'economia italiana è, da diversi anni, in affanno: la crescita ci posiziona in fondo alla classifica rispetto ad altre economie europee e il debi-to pubblico è tra i più alti, mentre la competitività è bassa e calante in molti settori. Abbiamo infra-strutture inadeguate e strutture amministrative pesanti e inefficienti che rappresentano un forte osta-colo alla crescita. L'appello della CNA è perciò alla classe dirigente del paese che deve avere la de-terminazione di promuovere e attuare quelle riforme strutturali in grado di liberare le energie del paese”.
Gli undici punti? Eccoli: promuovere l'imprenditorialità, aprire i mercati, ridurre la pressione fiscale sulle pmi, riqualificare e ridurre la spesa pubblica, diminuire i costi della politica, semplificare la vita alle piccole imprese, aumentare i livelli competitivi delle piccole imprese, definire una nuova concertazione che riconosca il pieno ruolo delle pmi, nuova strategia di sviluppo sostenibile, nuovo patto sociale per il lavoro, garantire legalità e sicurezza.