Nuoto, francese Bernard oro in 100 stile libero

PECHINO – Il francese Alain Bernard ha vinto l'oro nella finale dei 100 stile libero maschili alle Olimpiadi di Pechino, ma senza record. Il nuotatore transalpino ha chiuso con il tempo di 47''21. Argento all'australiano Eamon Sullivan in 47''32, bronzo ex aequo all'americano Jason Lezak e al brasiliano Cesar Cielo Filho in 47''67. Ai piedi del podio l'olandese Pieter Van den Hoogenband in 47''75.
"E' il giorno più bello della mia vita, un sogno che diventa realtà'' ha commentato Bernard. ''Ho perso il record del mondo ma sono campione olimpico e questo resta per quattro anni", esulta il francese – Ho vinto una finale alle Olimpiadi e non riesco ancora a realizzare. Ma non sarebbe successo se non fossi arrivato a questo appuntamento così concentrato, così fiducioso". Le premesse non erano delle migliori. "Io non amo molto perdere e nei 100 è successo veramente di rado. Ho perso contro Fabien Gilot all'inizio dell'anno, ho perso a giugno (al Sette Colli di Roma, ndr) contro Magnini. Non amo perdere – ripete – E la sconfitta in staffetta mi ha bruciato molto. Oggi non potevamo sapere chi avrebbe vinto, il livello era molto alto. E' stata una grande battaglia e io sono orgoglioso di aver toccato per primo".
Il clamoroso ko della staffetta è stato uno choc per Bernard, che però non si è perso d'animo: "Questa è prima di tutto una vittoria su me stesso. Negli ultimi 15 metri della staffetta ho provato sensazioni davvero negative. Dopo quella gara potevo affondare e non essere più in grado di reagire. Poi mi sono detto che, dopo tutto il lavoro fatto quest'anno, non era il momento di abbattersi e ho deciso di lottare fino alla fine. Sono riuscito a ritrovare le giuste motivazioni. La fiducia mi è tornata nelle batterie dei 100 prima e nella semifinale poi. In finale sappiamo che può succedere di tutto e che può vincere chiunque, l'importante è rimanere concentrati".
Bernard ha imparato dai suoi errori: "In finale non mi sono mai sentito in difficoltà psicologica: alla partenza, alla virata, a quindici metri dal tocco e al tocco. Mi sono detto: 'finché non avrai toccato non hai perso né vinto'. La staffetta mi è servita da lezione". La finale ha deluso chi si aspettava altri record del mondo, considerato l'altissimo livello delle eliminatorie: "Eravamo tutti al top fisicamente. La pressione era talmente alta che il record del mondo alla fine non è arrivato. L'obiettivo era toccare per primo. Questa era l'unica cosa che contava".