‘Qualità della visione – QoV’

AREZZO – Sensibilizzare a una maggiore attenzione alla salute degli occhi, riconoscere i possibili problemi visivi sin dai primi segnali, evitare di sottovalutarli, ricorrere a controlli periodici presso uno specialista: questi i suggerimenti che esorta a seguire la Campagna “Qualità della Visione – I tuoi occhi il tuo mondo” che toccherà con una serie di incontri diverse città italiane.

Appuntamento ad Arezzo venerdì 10 ottobre alle ore 17.00, presso la sala Auditorium “A. Pieraccini” dell’Ospedale San Donato di Arezzo in via Pietro Nenni.
Relatori dell’incontro, aperto al pubblico, il Dottor Andrea Romani, Direttore U.O. Oculistica della Asl 8 di Arezzo e la Dottoressa Clara Battista, Specialista della AUSL 8 di Arezzo.
A loro il compito di illustrare la complessità della funzione visiva e di indicare come interpretare eventuali anomalie, utilizzando quando possibile i primi sistemi di autodiagnosi allo scopo di tenere sotto costante controllo la salute degli occhi.
Decifrare i primi segnali di alcune malattie è indispensabile per non rischiare danni invalidanti e spesso irreversibili. E’ questo il caso della Degenerazione Maculare Legata all’Età (Dmle), patologia che costituisce il focus di tutte le attività della Campagna “Qualità della Visione”. Sostenuta dalla Amd Onlus (Associazione Maculopatie Degenerative) e dalla Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (I.A.P.B) che rappresenta in Italia l’Amd Alliance International, con il contributo di Novartis, la Campagna risponde alla necessità di far conoscere meglio la Dmle e, soprattutto, di educare a riconoscerne per tempo i sintomi in modo da favorire una diagnosi precoce.

La Dmle rappresenta nel mondo occidentale la prima causa di cecità permanente nelle persone oltre i 50 anni. Si manifesta in due forme, secca e umida: quest’ultima, la più grave, colpisce l’1% degli ultra 50enni, il 14% degli ultra 75enni e oltre il 30% degli ultra 85enni. In Italia circa 1 milione di persone sono affette da Dmle; in Toscana più di 20.700 (oltre 1.800 nella sola provincia di Arezzo) e, di queste, si calcola che circa 4.140 (362 nell’aretino) siano colpite dalla forma più invalidante, la DMLE umida in grado di portare anche a cecità.
“La malattia provoca un deterioramento progressivo della macula, la parte più centrale della retina, responsabile della visione distinta: per questo risulta impossibile compiere anche le più semplici attività quotidiane, come leggere, guidare, riconoscere un volto familiare” spiega il Dottor Andrea Romani, Direttore U.O. Oculistica della Asl 8 di Arezzo. Non sempre è riconoscibile in fase di esordio: questo rende la Dmle una patologia particolarmente subdola e difficile da prevenire.”

“Alla diagnosi precoce è anche legato il successo di ogni tipo di intervento terapeutico afferma la Dottoressa Clara Battista, Specialista presso la Asl 8 di Arezzo. Nuove prospettive di cura di questa malattia si aprono grazie ai farmaci antiangiogenici che rappresentano un grande passo in avanti nel trattamento della Dmle di tipo umido o essudativo. Questi farmaci – continua la Dottoressa – permettono in alcuni casi la stabilizzazione e in una certa percentuale il miglioramento della acuità visiva centrale rispetto alla situazione di partenza. La terapia antiangiogenica associata alla terapia fotodinamica, nelle situazioni in cui questo è indicato, ci permette di raggiungere dei risultati consistenti, limitando il numero dei trattamenti e quindi anche delle complicanze per i pazienti”.

Ringraziamo la Direzione della Asl 8 di Arezzo per la collaborazione e il sostegno dato per realizzare questa iniziativa che permette di diffondere la cultura della prevenzione della Dmle e consente di divulgare informazioni su questa patologia in modo corretto e capillare, mettendo a disposizione della popolazione tutte le più moderne tecnologie, per la diagnosi, la terapia e la riabilitazione della degenerazione maculare legata all’età.

Al pubblico presente durante l’incontro verrà distribuito il Test di Amsler, lo strumento attraverso il quale chiunque, seguendo semplici istruzioni per l’uso, può valutare tempestivamente la comparsa dei sintomi che possono far pensare all’insorgenza di una Degenerazione Maculare Legata all’Età.