RC-auto e indennizzo diretto

AREZZO – Il meccanismo dell'indennizzo diretto non ha prodotto l'auspicato calo del prezzo delle polizze Rc-auto. Mentre i costi dei sinistri a carico delle compagnie assicurative sono scesi. È questa la denuncia degli autoripararori di CNA e Confartigianato a poco più di 1 anno dall'entrata in vigore del meccanismo dell'indennizzo diretto. Dal 1° febbraio ad ottobre i sinistri denunciati sono stati 1.526.511, quelli liquidati 1.044.813, ovvero circa il 70%. Il monte complessivo del forfait pattuito tra le assicurazioni per il 2007 è di 2.102.071.600 euro, mentre l'ammontare dei sinistri liquidati è stato finora di 1,4 miliardi. Pertanto,nei primi 9 mesi d'attuazione dell'indennizzo diretto, le assicurazioni con il nuovo meccanismo hanno guadagnato circa 702 milioni, in riferimento ai soli ai sinistri liquidati senza contestazione e rientranti nel meccanismo dell’indennizzo diretto. Il costo medio dei sinistri liquidati è stato poi di 1.320 euro, a fronte dei 4.136 euro dell'anno precedente: ovvero il costo del sinistro ( al netto del 30% dei sinistri ancora da liquidare) si è abbassato di 2.816 euro. Gli assegni intascati dagli automobilisti danneggiati, sebbene più veloci, sono stati però più leggeri, addirittura minori dei forfait (un parametro concordato tra le Assicurazioni del costo medio del sinistro) che le compagnie si sono riconosciute nella camera di compensazione Consap (concessionaria servizi assicurativi pubblici). I forfait fissati per ricompensare il risarcimento peri danni alle cose sono di 1.800, 2.000 e 2.300 euro a seconda della provincia di residenza del proprietario del veicolo da risarcire, e di 3.600 euro per i danni alle persone. Dai dati di nostra conoscenza, che fanno riferimento a quelli elaborati dalla camera di compensazione presso la Consap, risulta inoltre che i pagamenti effettuati per risarcire i danni sono in media minori dei forfait che le compagnie si sono riconosciute tra di loro per circa mille euro. Con questi numeri, secondo gli autoriparatori di Confartigianato e CNA, la domanda sorge spontanea: ci sono le condizioni per abbassare i costi delle polizze? Purtroppo così non è, e così non sarà almeno per tutto il 2008, stando a quanto affermato dall'Ania. Saranno contente le associazioni dei consumatori che tanto speravano negli effetti benefici del risarcimento diretto. Se poi si fa riferimento a ciò che succede nel comporto motocicli, la situazione diventa ancora più preoccupante. Il costo medio del sinistro (in questo caso spesso c'è il danno fisico) supera gli 8.000 euro, a fronte di un forfait stabilito molto più basso. Questo vuole dire che le assicurazioni si apprestano ad aumentare i forfait per le moto e ad aumentare i costi delle polizze che pagano i motociclisti. Ci auguriamo, oltretutto, che la recente novità – che abbiamo letto sulla stampa – di passare da un forfait unico al doppio forfait ( quello per i danni materiali e quello per i danni fisici) non si riveli un’operazione il cui costo si scarica sulle imprese dell’autoriparazione. ovvero sulle tariffe orarie di chi ripara il veicolo. Speriamo di sbagliarci, ma se il forfait relativo ai danni materiali si abbassa a vantaggio del forfait relativo ai danni fisici ( che si eleverebbe), si avvierebbe una corsa a contenere ancora di più i costi del sinistro caratterizzato dai danni materiali. Non vorremmo che in questa situazione ci chiedessero di abbassare ancora di più le tariffe orarie, già eccessivamente basse. Sulla questione tariffe, le imprese dell’autoriparazione sono a credito con le Compagnie e pertanto non esistono margini di trattativa al ribasso, anzi chiediamo ad alta voce di invertire la tendenza. Insomma di male in peggio La grande attesa degli effetti benefici del risarcimento diretto, in sostanza si è trasformata in una bolla di sapone.
Oggi cresce sempre di più il fondato sospetto che in questa partita gli unici vincitori siano sempre loro, le assicurazioni, mentre gli anelli deboli, le vittime del monopolio siano da una parte i consumatori, che da anni vedono crescere in maniera incontrollata e incontrollabile i costi delle polizze, e dall'altra le imprese indipendenti ( ma anche quelle fiduciarie ) dell'autoriparazione, che subiscono un atteggiamento aggressivo da parte delle Assicurazioni che intendono imporre tempari e tariffe a loro favorevoli, incuranti del fatto che quei tempi e quelle tariffe non sono praticabili se si vuole garantire la qualità dell’intervento di riparazione. Alle imprese dell’autoriparazione –ma anche ai cittadini automobilisti, crediamo – interessa anche questo dato, e non solo ed esclusivamente il contenimento dei costi del sinistro tout court , al cui interno la riparazione incide solo per il 10%, mentre per il 90% si tratta di costi indiretti ( che nulla c’entrano con il danno alla vettura) sui quali si può e si deve lavorare per contenerli entro limiti compatibili con il generale sistema dei costi del sinistro.
Per tutto quello finora sostenuto e in considerazione del successo riscontrato dal progetto Carrozzeria Trasparente realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Arezzo, CNA/Autoriparazione e Confartigianato/Autoriparazione propongono l'apertura di un tavolo comune che coinvolga la stessa Camera di Commercio, le Compagnie di assicurazioni e le Associazioni dei consumatori, iniziando a discutere par cercare un punto di equilibrio in cui si intersecano gli interessi ed i benefici di tutti e tre le parti coinvolte. Secondo noi è possibile, lo auspichiamo e lo proponiamo.