Sotto l’ombrellone attenti ai massaggi pericolosi

AREZZO – Il Presidente della Federazione Benessere di Confartigianato Imprese Arezzo Pier Luigi Marzocchi parla a ridosso delle ferie: ‘Il costo di un massaggio abusivo in spiaggia è di 10 euro ma i ‘terapisti’ sono improvvisati e con manipolazioni sbagliate e prodotti non di qualità possono creare rischi alla salute’
Se i tradizionali venditori di cd pirata e parei sono una presenza fissa nelle spiagge italiane, adesso ad aumentare è il numero dei massaggiatori o più spesso massaggiatrici, cingalesi, pachistani e cinesi. Il costo di un massaggio abusivo in spiaggia è di 10 euro circa, ma Confartigianato Imprese Arezzo proprio durante le ferie di agosto mette in guardia i cittadini.
‘Il wellness abusivo da spiaggia riguarda massaggi, acconciature e tatuaggi. Tutto a prezzi stracciati sulle coste italiane con un giro d’affari degli improvvisati «terapisti da spiaggia» è più che interessante: senza vendere nulla si possono guadagnare fino a duecento euro per otto o nove ore di lavoro al giorno. Si tratta purtroppo però di professionisti improvvisati che con manipolazioni sbagliate possono creare rischi alla salute delle persone – spiega Il Presidente della Federazione Benessere di Confartigianato Imprese Arezzo Pier Luigi Marzocchi – Il prezzo medio di un massaggio sotto l’ombrellone è di circa dieci euro, contro i trenta o quaranta di un istituto di bellezza (e molto di più se ci si rivolge a un fisioterapista laureato). Senza dubbio una cifra che può tentare molti creando una concorrenza sleale resa ancora più pericolosa dal fatto che a farne le spese possono essere proprio i clienti. A nostro avviso perciò è meglio un massaggio in meno ma fatto da persone competenti che molti a prezzi da saldo ma fatti in spieggia’.
Confartigianato Imprese Arezzo proprio durante mese di agosto, clou delle ferie di molti cittadini, cerca di portare l’attenzione su questo problema con un vero e proprio lavoro di sensibilizzazione. ‘Queste prestazioni possono avere conseguenze devastanti. Perché se tutte le nostre estetiste operano con prodotti e strumenti di qualità e attraverso una manualità certificata, non sappiamo invece chi siano questi massaggiatori abusivi. Spesso purtroppo tendiamo a scambiare la provenienza orientale con la professionalità di cui in realtà queste persone sono del tutto prive – continua Marzocchi – Purtroppo il fenomeno è difficile da controllare visto che non sappiamo quanti sono massaggiatori da spiaggia. Tra questi i cinesi sono moltissimi, ma non si riescono a fare stime neanche approssimative, molti infatti sono senza permesso di soggiorno. La pratica abusiva dei massaggi in spiaggia è perseguibile per legge configurandosi come il reato di abuso di professione sanitaria, da codice penale’.
‘Un movimento sbagliato può provocare problemi anche seri alla nostra salute, anche la manipolazione cervicale può portare complicazioni gravi, soprattutto negli anziani – conclude il Presidente della Federazione Benessere di Confartigianato Imprese Arezzo – Per questo motivo quello dei massaggiatori abusivi è un grande problema, i rischi sono legati anche all’uso di sostanze usate per fare il massaggio che possono provocare allergie o foto sensibilizzazioni. Senza contare che spesso i cinesi sulla spiaggia si spingono a proporre l’agopuntura con condizioni igieniche che si possono immaginare’.