Unione Consumatori: il Governo deve congelare l’IVA sui carburanti

ROMA – A questo punto, con il prezzo del barile di greggio che sta schizzando alle stelle, il Governo dovrebbe congelare l’IVA sui carburanti. E’ quanto sostiene l’Unione Nazionale Consumatori secondo la quale i rincari dei carburanti comportano un ulteriore rincaro dovuto proprio all’IVA e un maggiore incasso imponente per l’erario.

L’Unione Consumatori sostiene che, rispetto allo scorso anno, fra poco l’IVA inciderà per oltre 20 euro in più ogni 1000 litri di benzina o gasolio autotrazione; il maggiore incasso per l’erario è enorme perché in Italia si consumano complessivamente circa 30 miliardi di litri. Al contrario l’accisa (cioè l’ex imposta di fabbricazione, pagata sempre dal consumatore) rimane sempre la stessa, non diminuisce né aumenta. A parte la solita considerazione che gli industriali sono lesti ad aumentare il prezzo quando quello del barile sale e lenti a diminuirlo quando scende, l’Unione Consumatori si domanda perché non si fa una compensazione fra l’IVA e l’accisa. L’erario, conclude il comunicato, rinunci a qualche cosa a favore degli automobilisti.